Una tabula rasa che sa di toccasana per la Fiorentina: il primo test senza Vlahovic ma anche senza polemiche

Una vera e propria rarità per la Fiorentina il clima sereno, cioè quello che ad ora vige intorno alla squadra di Italiano, in attesa della riprova del campo. Nei primi due anni e mezzo di Commisso purtroppo, l’ambiente gigliato ha dovuto fare i conti con due situazioni tra le più antipatiche che si ricordi: prima Chiesa e poi Vlahovic, i mal di pancia, i bronci e l’insofferenza del primo, i rapporti assurdi e velenosi con l’entourage del secondo. E poi un finale amaro comune, anche se molto fruttuoso per le casse viola.

Da stasera si riparte e sarà una vera e propria tabula rasa: la fine dell’era Vlahovic e l’inizio del post Vlahovic, di un nuovo reparto offensivo con Piatek e Cabral ma anche con l’inserimento di Ikoné. Mancheranno forse i gol del serbo, di certo non avremo nostalgia dei battibecchi a distanza tra dirigenti e procure varie, delle richieste di chiarezza e delle presunte promesse, delle uscite infuocate e le dichiarazioni di guerra. Da stasera finalmente, si volta pagina.

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  • Con Baggio e batigol ho pianto questo serbo manco mi ricordo più come si chiamava

  • Concordo con il tono e i contenuti dell’ articolo. Alla lunga il serbo avrebbe rappresentato un problema. La sua fuga verso lo spogliatoio dopo il primo tempo col Genoa la interpreto come una corsa a chiamare il procuratore e dirgli non reggo più la pressione. Ho visto andare via Sarti, Hamrin, Chiarugi, Merlo, Batistuta, Rui Costa, cosa volete che me ne freghi del bugiardo e ruffiano Vlahovic.

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