Nicoletti: "Apprezzo il mea culpa di Pioli ma non ci ha detto quali siano i reali motivi del disastro della scorsa stagione"
Quest'oggi l'intermediario di mercato grande tifoso della Fiorentina Costantino Nicoletti, durante un collegamento con Lady Radio, ha avuto modo di dire la sua sulle parole di quest'oggi dell'ex tecnico viola Stefano Pioli, che pubblicamente si è scusato per il disastroso inizio della scorsa stagione.
“Il progetto della Fiorentina che coinvolgeva Stefano Pioli non era sbagliato di fondo. L'idea del club ai tempi era chiara: fare un mix tra giocatori esperti e confermatissimi, ed alcuni giovani di valore. E sfido chiunque di noi a dire che non avesse condiviso le scelte societarie della scorsa stagione. Si era costretto De Gea e Kean a rimanere, anche se per il centravanti non arrivarono grandi offerte, con l'integrazione di quei 4/5 profili giovani di prospettiva”.
“Apprezzo il mea culpa ma non ci ha detto quali sono i motivi del fallimento”
Ha anche aggiunto: "Voglio un gran bene a Stefano Pioli, lo considero una persona squisita, e apprezzo molto il mea culpa di quest'oggi, però non ci ha detto i veri motivi per i quali siamo arrivati a quello che è stato. Basta con queste clausole di riservatezza, serve la verità. Lo stesso Gattuso negli ultimi giorni ha detto di aver sbagliato con la Fiorentina, ma credo che si sia riferito a priori al fatto di venire a Firenze. Che almeno ci facesse intendere qualcosa, tanto più o meno sappiamo tutti cosa può succedere in questo club".
“Non c'è mai nessuno che esce fuori dalle squadre”
Ha sottolineato come non sia entusiasta per le tempistiche di queste dichiarazioni: “A me tutti questi mea culpa dopo non mi piacciono, anche perchè in questo momento trovano il tempo che trovano. Ho sempre raccontato che il calcio è la sagra della retorica, dell'ovvietà e delle banalità: mai nessuno che esce fuori dagli schemi. Andavano detto le cose che non andavano, che fosse il team manager che non mi piaceva, i campi troppo duri o i giocatori che non lo volevano ma qualcosa in più doveva dircelo”.



