Fiorentina, eppur si muove... ma i punti non arrivano. Così torna l'incubo della scorsa stagione
La Fiorentina è chiamata a invertire la rotta. Dopo sette giornate di campionato, i viola hanno raccolto appena quattro punti, un bottino che non rispecchia le aspettative della vigilia. Con Vanoli si intravedono segnali di crescita sul piano del gioco rispetto alla precedente gestione di Grosso, ma adesso servono risultati concreti per allontanare le preoccupazioni.
Il precedente della scorsa stagione e la rincorsa salvezza
Il confronto con lo scorso campionato è inevitabile. Anche allora la Fiorentina si ritrovò ad affrontare una crisi profonda, con Pioli sostituito dopo dieci giornate, quando la squadra aveva raccolto appena quattro punti. Al suo posto arrivò proprio Vanoli, che riuscì a guidare i viola verso la salvezza prima di lasciare la panchina a giugno. Rispetto ad allora, la squadra sembra avere maggiori qualità complessive, anche se la presenza di tanti giovani e la minore esperienza di alcuni elementi possono pesare nei momenti più delicati. Eppure qualcosa di positivo dal gioco sembra piano piano arrivare. I punti in classifica no…
Centocinquanta milioni spesi e un calendario che non aiuta
Le aspettative, del resto, erano ben diverse. I circa 150 milioni investiti sul mercato e l’arrivo di Paratici a gennaio avevano alimentato ambizioni europee, almeno nelle prospettive iniziali. Per ora, però, la classifica racconta un’altra storia. E il calendario non concede tregua: prima della sosta attendono i viola quattro impegni complicati, con Inter in trasferta, Atalanta al Franchi, Sassuolo fuori casa e Juventus in casa. La sensazione è che la Fiorentina abbia le risorse per risalire, ma il tempo per trasformare le buone impressioni in punti sta diventando sempre più prezioso.



