Fabio Paratici
Fabio Paratici. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Inter-Fiorentina non sarà soltanto una partita importante per la classifica, ma anche l’occasione per ritrovare faccia a faccia due protagonisti della dirigenza calcistica italiana. Come racconta La Nazione, Giuseppe Marotta e Fabio Paratici si ritroveranno da avversari, dopo un lungo percorso condiviso tra Sampdoria e Juventus e una rottura che, negli anni, ha trasformato la loro alleanza in una rivalità.

Dalla Sampdoria ai trionfi con la Juventus

La storia tra Marotta e Paratici comincia nel 2004, quando il primo, all’epoca dirigente della Sampdoria, decide di affidare al secondo un ruolo nell’area scouting. Nasce così una collaborazione destinata a lasciare il segno nel calcio italiano: Marotta si occupa soprattutto dei rapporti istituzionali, mentre Paratici lavora alla ricerca e alla valorizzazione dei talenti. Insieme contribuiscono alla costruzione della Sampdoria di Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini, capace di conquistare la qualificazione alla Champions League nel 2010. Successivamente, il passaggio alla Juventus apre una stagione ancora più ricca di successi: sette scudetti, quattro Coppe Italia e due finali di Champions League, oltre a numerose operazioni di mercato che segnano un’epoca del club bianconero. Poi, però, qualcosa si rompe. Secondo la ricostruzione de La Nazione, le prime incomprensioni risalirebbero già al 2012, tra retroscena e divergenze legate al mercato. La svolta arriva nel 2018, con l’operazione Cristiano Ronaldo, gestita in prima linea da Paratici e destinata a modificare gli equilibri interni della società. Marotta perde centralità e lascia Torino, per poi approdare all’Inter pochi mesi dopo.

La frattura e quelle parole di Marotta

Da quel momento, i due si ritrovano su fronti opposti anche nelle dinamiche di mercato. La distanza diventa pubblica nel 2021, quando Marotta rompe il silenzio sul rapporto con l’ex collaboratore: «Sono rimasto in buoni rapporti con tutti ad eccezione di Paratici per motivi umani». Parole che fotografano una frattura personale, oltre che professionale, rimasta negli anni al centro dei retroscena sul loro rapporto. Domenica, a San Siro, Marotta sarà in campo dirigenziale con l’Inter, mentre Paratici cercherà di rilanciare le ambizioni della Fiorentina. La sfida avrà dunque anche un significato simbolico: da una parte il presidente nerazzurro, ormai ai vertici del calcio italiano, dall’altra il dirigente viola intenzionato a tornare protagonista. Resta una domanda: dopo anni di distanza e tensioni, ci sarà spazio per una stretta di mano?


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