Dall’Inferno al Paradiso

Babacar in campo a Bologna. Foto: Fiorentinanews.com
Babacar in campo a Bologna. Foto: Fiorentinanews.com

La storia di Khouma El Babacar è davvero particolare: l’attaccante senegalese è cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, ha esordito in prima squadra ed è stato poi girato in prestito prima in Spagna e poi per due stagioni in Serie B, nelle quali ha fatto talmente bene da meritarsi il ritorno a Firenze. Nell’ultima stagione, poi, il numero trenta è stato letteralmente messo in panchina da Kalinic, arrivato nell’estate 2015 e calatosi fin da subito nel ruolo di protagonista principale dell’attacco gigliato: le diciotto presenze in campionato sembravano l’antipasto di una bocciatura ormai definitiva e di una cessione in estate ormai ad un passo. Nell’ultima sessione estiva, però, nessuna squadra ha mai realmente bussato alla porta della Fiorentina e alla fine Baba è stato ‘costretto’ a rimanere a Firenze. Catalogato come ultimo giocatore nelle gerarchie di Paulo Sousa, il senegalese ha abbassato il capo e si è messo al lavoro per smentire il suo tecnico. E i risultati arrivati sono decisamente positivi: prima l’esordio stagionale in Europa League contro il Paok, poi il quarto d’ora finale tutto grinta e cuore con la Roma e infine la partita di Udine, che ha segnato definitivamente la rinascita di Babacar. Prima il gol di tacco, poi il rigore guadagnato: nel mezzo una partita davvero gagliarda da parte del senegalese, chiamato a lottare da solo contro la difesa avversaria fino all’ingresso di Kalinic. E l’esperimento del doppio centravanti potrebbe essere riproposto anche domenica sera contro il Milan, con Borja Valero nella posizione di unico trequartista e Ilicic nuovamente in panchina. Dall’Inferno al Paradiso, con tanto lavoro e poche parole Babacar si è ripreso la Fiorentina e adesso non ha certamente intenzione di abbandonarla. 

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3 commenti

  1. E naturalmente,se continua cosi,si rifaranno sotto con le offerte,specialmente le squadre inglesi.

  2. Il problema di questo ragazzo è il carattere, in certi momenti somiglia a Balotelli altro gran giocatore ma con il cervello di una mosca, Baba penso che stia cominciando a capire cosa sia l’umiltà

  3. … contro la ROMA ???

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