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Ritorno alla normalità

MOENA – La parola d’ordine del ritiro della Fiorentina è stata ‘normalità‘. Dopo due anni piuttosto turbolenti, nati con il piede giusto ma terminati con quello decisamente sbagliato, ci ha pensato Stefano Pioli a rimettere la chiesa al centro del villaggio. Nessuna dichiarazione fuori posto, ma tanto lavoro sul campo per modellare la sua nuova creatura. E’ con questo spirito che l’allenatore viola ha approcciato il ritiro di Moena: Pioli appare tranquillo e concentrato, pronto ad aspettare i rinforzi dal mercato che inevitabilmente dovranno arrivare. La situazione non è delle migliori: salutati Borja Valero e Bernardeschi, la Fiorentina si prepara a dire addio anche a Vecino e Kalinic. Ma il normalizzatore Pioli è pronto a costruire la sua squadra e a regalare più gioie possibili al pubblico viola.

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2 commenti

  1. ma l omo nero che fa non parla?

  2. Via per favore,Pioli lo stimo per quello che ha fatto a Firenze,ma mi vieni una tristezza avere come deve lavorare.
    a un mese dall’inizio del Campionato ha allenato la Fiorentina Primavera in pratica piu tre difensori.

    Sarà anche normalizzatore,ma al momento pare piu aziendalista,perche le perturbazioni ambientali e la struttura della squadra qualche dubbio a chiunque lo farebbe arrivare,se dorme tranquillo c’è qualcosa che fà pensare.Anche Sousa decise di fidarsi della società,in due anni la sua fiducia è stata ripagata con l’inizio dello smantellamento (vedi Savic e Alonso in primis) mai dovutamente sostituiti.Percio a parte le supercazzole portoghesi,disogna dire che questo lavoro di ridimensionamento era già partito il ciclo precedente… altro che tranquillità odierna!

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