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Laurini: “Quando mi ha chiamato la Fiorentina non ci credevo. Vogliamo fare meglio dell’anno scorso, ci tenevamo ad andare in Europa”

Il difensore della Fiorentina, Vincent Laurini è intervenuto a Radio Bruno Toscana sul momento attuale della Fiorentina: “Siamo rimasti in dodici-tredici al Centro Sportivo, avere così tanti compagni nelle nazionali significa che abbiamo fatto bene in questo inizio di stagione”. E sulla partita di Domenica: “A Roma abbiamo giocato bene, abbiamo avuto il dominio del gioco, ma la Lazio ha sfruttato meglio le proprie occasioni. In casa per adesso è andata bene, quando giochiamo al Franchi sentiamo la spinta giusta che poi ci permette di raggiungere i risultati”. E sulla sua carriera ha aggiunto: “Sono arrivato in Italia a diciotto anni, dopo un provino a Gubbio in C2 dove non sono stato preso, ho fatto tutte le categorie dall’Eccellenza. Quando mi ha chiamato la Fiorentina non ci credevo, l’anno scorso è stato un anno fantastico. Partire dal basso ti dà certi valori che non capisci e percepisci quando parti dalle grandi squadre”.

E sulla Fiorentina e sulla sua condizione fisica ha detto: “Vogliamo fare meglio dell’anno scorso, il livello della rosa è molto buono e c’è competizione in tutti i ruoli. Ci manca solo quel qualcosa in più per fare ancora meglio. Nella scorsa stagione ho forzato un po’ il piede sul finire del campionato, adesso sto bene. La tragedia che è successa ci ha unito veramente tanto ed ognuno vuol dare qualcosa in più per aiutare il proprio compagno”. E sulla mancata Europa League: “La sentenza è arrivata dopo un allenamento a Moena, noi ci tenevamo e ci sembrava giusto che ci andassimo noi. Il mister, durante la cena di quella sera, ci ha detto parlato e ci ha detto che quella competizione la riconquisteremo”.E su Chiesa: “E’ stata una settimana normale quella dopo il rigore, Federico non l’ha accusata ed infatti a Roma ha giocato bene dove ha preso altre stecche ed altri colpi. Spero che lui e Biraghi facciano bene in Nazionale e ci stiano a lungo”.

Ed ha concluso: “Tutta la squadra fa bene, Giovanni(Simeone ndr) si fa in quattro in campo, in undici attacchiamo ed in undici difendiamo. Non è colpa degli attaccanti se non segnamo, non è solo grazie alla difesa se non subiamo goal. Nello spogliatoio il gruppo è unito, scherziamo tutti insieme. Le qualità di Marko Pjaca non si discutono, deve riprendere fiducia”.

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