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Le scuse (private e alla società) non bastano a Chiesa. Un gesto che sa di ulteriore provocazione

Le polemiche tra Spal e Fiorentina non si sono esaurite. Ieri mattina il presidente del club biancazzurro, Mattioli, ha chiamato Cognigni e Antognoni per scusarsi. Una chiamata che ha fatto molto piacere ai viola, ma ritenuta inferiore al danno. Anche la scelta della telefonata privata, mentre le accuse erano state pubbliche, non è piaciuta alla Fiorentina né a Chiesa che si aspettava almeno due cose: una chiamata immediata diretta e soprattutto che le scuse fossero pubbliche, in sostanza un virgolettato da consegnare a tutti. Il gesto e la segretezza tenuta è stata vista quasi come un’ulteriore provocazione dal’entourage di Chiesa che si aspettava il coraggio da parte dello stesso Mattioli di andare davanti a tutti a riconoscere la falsità delle accuse. La ricostruzione dell’episodio è stata fatta da La Gazzetta dello Sport.

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4 commenti

  1. A questo punto io ho paura che ci possa essere l’intenzione da parte di qualche squadra di far del male a FEDE. Nel senso che alcuni difensori di qualche squadra abbiano intenzione di fargli dei fallacci tali da stroncarlo facedo del male al giocatore e alla nostra squadra che ovviamente comincia a dare fastidio a quialcuno in classifica.Spero vivamente di sbagliarmi.

  2. evidentemente c’è qualcuno dietro questi personaggi, qualcuno che gioca sporco!! denunciare!!

  3. Purtroppo le dichiarazioni che fece Gasperini hanno e avranno ripercussioni su tutta la carriera di Chiesa. È stato lui a farlo passare come un simulatore e ora anche altre persone gli vanno dietro. Spero che mercoledì tutto lo stadio gli riservi l’accoglienza che merita.

  4. Non bisogna stare a perdere tempo, denuncia alla Magistratura da parte dei genitori di Federico e denuncia alla Procura Federale da parte della Fiorentina. La persona non merita altro. Questo doveva già essere fatto dopo la partita con l’Atalanta.

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