David De Gea

C’è una statistica che racconta meglio di tante parole le difficoltà della Fiorentina: la squadra viola non riesce più a chiudere una partita di campionato senza subire gol. Un problema che attraversa due stagioni e che, con il passare delle giornate, sta diventando sempre più evidente. Dall’ultima gara terminata con la porta inviolata sono arrivati otto incontri consecutivi con almeno una rete incassata, per un totale di 18 gol subiti.

Dalla vittoria contro la Juventus al crollo difensivo: otto partite senza clean sheet

Per ritrovare l’ultima partita di campionato in cui la Fiorentina è riuscita a vincere senza incassare gol bisogna tornare al 17 maggio 2026, quando i viola si imposero contro la Juventus a Torino. Da quel momento la porta gigliata non è più rimasta inviolata in campionato. Già nell’ultima giornata della scorsa stagione, contro l’Atalanta, era arrivata una rete subita. Poi, con l’inizio della nuova annata, il problema è diventato ancora più evidente: quattro gol incassati contro la Roma, tre contro il Frosinone, due contro il Torino, due a Venezia, uno contro il Napoli, due a Genova e tre nell’ultima sfida contro il Como. Un percorso che porta il totale a 18 reti subite in otto partite, con una media di 2,25 gol a gara.

Non è più soltanto un episodio: la Fiorentina deve ritrovare equilibrio

I numeri non raccontano tutto, ma in questo caso rappresentano un campanello d’allarme difficile da ignorare. Subire gol con questa continuità significa essere costretti, quasi ogni domenica, a rincorrere gli avversari e a cercare in attacco le soluzioni a problemi che nascono anche nella propria metà campo. La questione non riguarda soltanto i singoli errori o gli episodi sfortunati. Una squadra che vuole uscire da una situazione complicata deve ritrovare compattezza, limitare gli spazi concessi e lavorare sui meccanismi difensivi. Anche perché, quando le reti incassate diventano così tante, diventa più difficile dare valore alle occasioni create e alle eventuali buone prestazioni offensive.

La trasferta contro l’Inter rappresenta un altro banco di prova importante, ma anche una sfida particolarmente complicata per provare a invertire la tendenza. I nerazzurri possono contare sul miglior attacco della Serie A, con una media di tre gol a partita, e per la Fiorentina il rischio di prolungare questa striscia negativa è concreto. La porta inviolata manca da maggio: ritrovarla a San Siro rappresenterebbe un segnale importante per provare a cambiare rotta.


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