"Non è l'anno zero della Fiorentina, perché non tutto è da buttare. Fagioli, Ndour e De Gea da blindare, su Kean..."

Giampaolo Marchini, giornalista de La Nazione, in collegamento col Pentasport di Radio Bruno ha commentato il viaggio che la dirigenza della Fiorentina sta facendo negli Stati Uniti dai Commisso, e sul mercato da aspettarsi per i viola.
Sul viaggio negli States
"Un viaggio che serve a conoscersi dal vivo, considerando che Paratici si confronterà per la prima volta con la famiglia Commisso vis-a-vis. Serve trovare una linea comune e si può fare anche via tecnologia, ma non c'è niente di meglio del contatto diretto: ritengo sia una cosa normale per una società che comunque è a condizione familiare, e proprio per questo c'è un coinvolgimento della proprietà diretto, credo sia giusto. Non sarà un viaggio solo per definire un budget, ma per discutere di una serie di cose tra cui la gestione del settore giovanile, del Viola Park, di tante cose che fanno sì che la Fiorentina esca dalla difficoltà della scorsa stagione. Non mi aspetto che la Fiorentina diventi una squadra da Champions di colpo, mi aspetto una squadra competitiva, in grado di entrare stabilmente in Europa, ma che faccia un percorso di crescita. Non mi piace parlare di anno zero, non tutto è da buttare: c'è da ripartire dalle poche cose che sono andate bene.
Sul mercato
“Credo ci sia da fare una riflessione di strategia e opportunità: a Kean una seconda chance si può dare, ma resta il dubbio se possa avere nuove difficoltà. Si rischia che le scorie della passata stagione influenzino la prima parte della stagione che verrà, anzi, è inevitabile. La società faccia una riflessione: siamo sicuri di farlo e di difendere le nostre scelte? Poi sarà compito gravoso per Grosso occuparsene. Io vorrei blindare certamente Fagioli, Ndour, De Gea anche se ha un ingaggio fuori budget, perché qualche sacrificio va fatto. Mi va bene anche fare investimenti sui giovani, soprattutto se hanno fame, penso a Koleosho. E c'è anche un mercato di rientro, sul quale andranno fatte ulteriori riflessioni”.
