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Venezia e Roma, poi niente più alibi. Se davvero Vanoli questa sera si affiderà alla vecchia guardia, proponendo in particolare una linea difensiva composta per tre quarti dai “protagonisti” della scorsa stagione, gli si potrà concedere il beneficio del tempo e così anche per la partita di domenica prossima contro il Napoli. Ma non oltre.

I nuovi titolari, senza se e senza ma

Una sosta per le Nazionali insolitamente lunga (tre settimane, quattro partite per l'Italia e le altre selezioni) consentirà a Vanoli di avere il tempo di lavorare con i nuovi calciatori e di trovare il modo migliore per schierarli. Al netto delle prestazioni delle prime giornate, è impensabile immaginare una Fiorentina in cui Dragusin, Viery, Jimenez e Joao Mario (giusto per rimanere sulla difesa) non siano titolari. 

Il coraggio di affidarsi alla qualità

Così com'è impensabile che continui, alla stregua di quanto accennato da Grosso, la staffetta tra Fagioli e Oulai. Vanoli dovrà avere il coraggio di mettere da parte il conservatorismo tattico e di schierare in campo semplicemente il meglio che ha, valorizzando il mercato di Paratici. Magari il tecnico viola ci smentirà, magari già stasera vedremo delle scelte audaci. Se così non fosse glielo perdoneremo, ma non per molto. 


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