Per conoscere il futuro della casa della Fiorentina, lo stadio Artemio Franchi, ma anche per approfondire ogni questione correlata alle elezioni comunali del prossimo giugno, Fiorentinanews.com ha contattato il candidato al Consiglio Comunale Jacopo Vicini, nella lista del Partito Democratico.

Qual è il futuro del restyling dello stadio Artemio Franchi? E soprattutto, cosa può succedere dopo le prossime elezioni, considerato che una parte della candidatura sarebbe intenzionata a riallacciare con la Fiorentina per costruire un’altra struttura? Qual è invece la posizione del PD in merito?

“C’è solo una strada: completare il restyling del Franchi, senza perdere ulteriore tempo. Parallelamente lavoriamo per trovare un accordo con la Fiorentina per una gestione che sia la migliore possibile, sia per la società che per i cittadini di Firenze. Va chiarito un punto, su cui mi sembra ci sia confusione: non siamo mai stati contrari a costruire un nuovo stadio in città, ma non è stato possibile trovare una soluzione che rispondesse alle richieste di Fiorentina. Chi sostiene unicamente il contrario non dice mai quale sarebbe la soluzione. Dopo anni di chiacchiere, rimettiamo a nuovo lo stadio amato da tutti i fiorentini, credo ci sia solo da esserne felici”.

Dunque come può svilupparsi il tema Padovani? Dato che la Fiorentina proseguirebbe al Franchi, qual è il futuro dell’impianto?

“Il movimento di rugby fiorentino è in grande crescita, il Padovani già rappresenta un punto di riferimento a livello regionale, con questo ulteriore investimento lo sarà a livello nazionale. La federazione rugby è al nostro fianco e le società fiorentine, che si sono unite tra loro, sapranno sfruttare al meglio questa opportunità”.

E in tema EURO2032, vista la candidatura italiana, dopo l’incontro ad aprile con il comitato interistituzuonale di Abodi ci sono novità in merito sul Franchi?

“Il nuovo Franchi risponde già ai requisiti richiesti per la definizione degli stadi che saranno utilizzati per l'Europeo, che verrà effettuata entro ottobre 2026. Ad oggi è l’unico stadio in Italia con un progetto approvato secondo i criteri UEFA e già con i lavori in corso. Ho partecipato ad incontri tra il Sindaco Nardella e Gravina. La FIGC ha espresso il proprio gradimento e non potrebbe essere altrimenti, considerato anche la sinergia con il Centro tecnico di Coverciano, su cui stanno continuando a investire”.

Infine, un commento sul Tour de France, che il 29 giugno inizierà proprio a Firenze.

“Siamo molto felici di ospitare il Grand Départ, uno degli eventi sportivi più importanti al mondo. Sarà la prima volta nella storia che partirà dal nostro paese. Quali altre città al mondo hanno ben 2 campioni che hanno vinto il Tour come Bartali e Nencini? Abbiamo lavorato molto duramente per ottenerlo, rappresenta un’occasione di visibilità globale senza precedenti. 100 tv collegate in un totale di 190 paesi. Per non parlare dell’impatto economico, stimato in almeno 20 milioni sul nostro territorio”.


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