Casini a FN: "Barone ha creduto in me, mi disse subito che voleva portare la Fiorentina a Bagno a Ripoli. Piacesse o no, era una persona vera e mancherà a tutti"

Stefano Del Corona  | 

Sono ore di profondo dolore e vuoto, in seguito alla tragica scomparsa di Joe Barone. Il Sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, che con il direttore generale della Fiorentina ha lavorato fianco a fianco nel processo di realizzazione del Viola Park, ha espresso il suo ricordo e il suo cordoglio a Fiorentinanews.com.

Il primo incontro

“Ho conosciuto Rocco e Joe - ci racconta Casini - in un appuntamento improvvisato, poco dopo il loro arrivo a Firenze. Ci fu subito uno scambio di idee e nacque un rapporto molto empatico. Volevano portare la Fiorentina a Bagno a Ripoli e, qualche giorno dopo quel primo incontro, ricevetti una telefonata: ‘Sono Giuseppe’ mi disse. ‘Giuseppe chi?’ risposi io. Era Barone. Da lì sono nati interminabili incontri che hanno portato alla realizzazione del Viola Park”.

“Barone ha creduto in me fin dal primo giorno”

“Voglia, tenacia, impegno a portare avanti questo progetto e fiducia reciproca. Hanno creduto a un Sindaco, per un progetto di caratura internazionale”. Così Francesco Casini ci ha raccontato il rapporto di fiducia che si era creato con Barone: “Mi chiamava in continuazione, per molte cose. Non sono mancati i momenti di frizione, è vero, però sono durati pochissimo e li abbiamo sempre risolti come dei veri amici”.

“Quell'abbraccio dopo Basilea"

Casini, infine, ha fotografato così Barone: “Le sue caratteristiche principali erano la grande tenacia, la visione, e poi era una persona vera. Anche se non andava bene a tutti, lui diceva sempre le cose come stavano e non era certamente ipocrita. Mancherà alla Fiorentina e mancherà anche a me. Un ricordo bellissimo, che porterò per sempre nel cuore, è legato a quella straordinaria semifinale di Conference League a Basilea. Dopo la vittoria ci fu un intenso e lungo abbraccio tra me e lui. Senza contare le belle parole che ha speso per me nel giorno dell'inaugurazione del Viola Park”. 

Lo stadio è rimasto il sogno di Barone. Il trasloco scongiurato dall'ex DG e un gelido vertice in prefettura
La Fiorentina made in Usa voleva uno stadio tutto suo da costruire “fast fast fast”. Ma a differenza di quanto accad...

💬 Commenti