Jacopo Vicini
Jacopo Vicini

Il giornalista e direttore di Italia7 Enzo Bucchioni ha parlato a Radio Bruno, commentando ampiamente molte tematiche dell'attualità della Fiorentina, dal campo allo stadio.

‘La terza finale in due anni sarebbe un segnale concreto di crescita’

“Domani sarà la partita più delicata, la più importante di tutte. Può segnare la fine di un ciclo, la terza finale in due anni sarebbe qualcosa di molto concreto e sostanzioso da aggiungere alle 6 semifinali fatte, un segnale di crescita. Un altro timbro che la Fiorentina sa che deve assolutamente mettere. Ormai la squadra è tarata per la coppa e l’allenatore schiererà i migliori contro il Bruges. Dai giocatori più forti mi aspetto la partita che serve per arrivare ad Atene. Tutti i calciatori hanno dato tantissimo e non erano abituati a stare per così tanto tempo a certi livelli”. 

‘Il Torino uomo per uomo è meglio della Fiorentina’

“Una squadra che vale 6 è stata spesso tra il 6.5 e il 7, toccando anche vette di eccellenza assoluta battagliando con squadre nettamente più forti. Siamo a fine ciclo perchè dai giocatori si è tirato fuori il massimo che si poteva. Forse c’è qualcuno che avrebbe potuto dar di più, vedi Ikone e Nzola, ma non c’è dubbio che la squadra sia andata spessissimo oltre le aspettative. In campionato le squadre davanti sono tutte migliori, il Bologna è la vera sorpresa, l’unica. Io ci metto anche il Torino, non a caso Cairo vuole Italiano. Il Torino uomo per uomo è più forte della Fiorentina, metti Zapata nella Fiorentina e vediamo che succede. C’è tanta gente a giro che snobba i risultati raggiunti e non capisce quanto di buono sia stato fatto sul piano calcistico. La squadra è usurata perchè da 3 anni raggiunge obiettivi più alti del valore tecnico. Italiano poteva far di più? Tutti possono sempre migliorare, ma penso che il suo lavoro sia tra il buono e l’ottimo”.

“La situazione stadio è una roba vergognosa per la città di Firenze e spero si trovi una soluzione quanto prima. Commisso ha fatto un'uscita molto dura, si sta cercando un punto d'incontro col ministro Abodi. Sono stato in tribuna e ho preso l'acqua, è una cosa assurda. L'auspicio è che si riesca ad uscire da quel cul de sac, che futuro avrà lo stadio Franchi? È la casa della Fiorentina. Per quanto mi risulta, oggi Commisso non ha alcuna intenzione di vendere la Fiorentina. La dirigenza viola e l'allenatore hanno ritenuto che sia il momento di separarsi, ora cosa farà la società non lo so, valuteremo i piani che saranno fatti col nuovo tecnico. Nei tre anni passati tutti sono cresciuti molto, dopo due anni iniziali complessi. Non si vince? Sono 22 anni che la Fiorentina non vince…".


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