Il Comune detta le prescrizioni alla Fiorentina sul Franchi: al vaglio concessione ed extraprofitti. Ed il club viola...
Il Comune di Firenze, stando a quanto riporta l'edizione odierna de La Repubblica-Firenze, ha dettato alla Fiorentina venti prescrizioni riguardanti la proposta di project financing pervenuta all'amministrazione comunale dalla società viola e su cui si è espressa nei giorni scorsi dalla Sindaca Funaro.
Le richieste su concessione e durata
La durata sarà unica non superiore a 60 anni: va eliminato, secondo Palazzo Vecchio, ogni automatismo di estensione o rinnovo, compreso il meccanismo 10+10+10 contenuto nella proposta presentata dalla Fiorentina. Del resto per questi 60 anni il canone è nullo a fronte di un investimento di 300 milioni da parte della Fiorentina sia per finire lo stadio che per la manutenzione ordinaria e straordinaria
Le due società controllate
Il secondo lotto del cantiere Franchi, poi, dovrà rimanere integralmente a carico della Fiorentina, senza alcun contributo pubblico. Il tema più scootante è quello degli extraprofitti, che dovranno essere divisi tra Comune e Fiorentina: il club si doterà di due società sul modello americano, la StadCo e la TeamCo. La novità riguaarda la richiesta di quote di partecipazione autonome e cumulative, con StadCo legata al miglioramento del margine operativo lordo della società concessionaria e TeamCO riferita ai risultati delle attività commerciali riconducibili alla Fiorentina e agli altri soggetti che beneficeranno dello sfruttamento economico dello stadio.
La reazione della della Fiorentina
Dal canto suo, la Fiorentina fa sapere, scrive il quotidiano, di aver ricevuto le richieste nella giornata di lunedì, prendendosi qualche giorno per analizzare il le richieste e dicendosi disponibile a relazionarsi con il Comune.



