L'assenza di Paratici, il plenipotenziario si è reso irreperibile. E intanto la Fiorentina...

La premessa è d’obbligo, la Fiorentina col Como è stata parecchio sfortunata a causa di un arbitraggio non all’altezza che l’ha sicuramente penalizzata, però non siamo più alla prima giornata, bensì alla settima e le prime cose che non vanno nella rosa cominciano a farsi evidenti. Spicca, in tutto questo, la totale assenza di Fabio Paratici, dirigente viola plenipotenziario che si è reso irreperibile alle telecamere.
Il racconto del match
Se vogliamo commentare la gara tra viola e lariani, vanno dette essenzialmente due cose. La prima è che la Fiorentina, appunto, non è stata affatto fortunata. Il primo gol del Como era sicuramente da annullare (e sarebbe stata un'altra partita), con Orsato che purtroppo ha dato indicazioni chiare al Var di non intervenire quasi mai sui falli, di lasciare l'ultima decisione agli arbitri, tranne che in situazioni oggettive, come ad esempio nei casi di fuorigioco. Purtroppo, succede dalla prima giornata e in tutti i campi, solo in Italia. Ed è un fatto che ovviamente va denunciato.
Se consideriamo le occasioni da gol costruite, alla Fiorentina sarebbe stato stretto probabilmente anche un pareggio, però va anche detta una seconda cosa. La Fiorentina con 17 reti subite in 7 partite ha la peggior difesa della Serie A, non avendo cambiato registro affatto nemmeno nel passaggio da Grosso a Vanoli. Difficile che due allenatori (tra l’altro ex difensori entrambi) su due sbaglino l'organizzazione difensiva, più probabile a questo punto che a livello individuale i nostri difensori non diano delle grosse garanzie. E De Gea, è altrettanto evidente, che stia vivendo in una fase di declino a livello di prestazioni che sta assumendo aspetti imbarazzanti.
Perché Paratici non parla?
In questo enorme caos che vede la Fiorentina protagonista in negativo, con il penultimo posto in classifica a fronte di 150,5 milioni spesi (cifra destinata ad aumentare ancora di più per via dei riscatti futuri dei calciatori attuali), assistiamo alla scomparsa totale di Fabio Paratici. Non è la stampa a necessitare di un suo intervento, bensì i tifosi viola, ai quali andrebbe spiegato i motivi di questo inizio di stagione orrendo. Magari solo per chiedere pazienza o per dare una spiegazione alle difficoltà di queste settimane. Siamo alla settima giornata, nessuno vuole assolutamente condannare in via definitiva il suo lavoro.
Ma Paratici negli ultimi tre mesi è venuto solamente due volte davanti alle telecamere: la prima nel pre gara di Roma-Fiorentina per dire che, se Kean fosse stato ceduto, al suo posto sarebbe arrivato un giocatore di pari valore o superiore a lui. E, per inciso, è stato acquistato Beto. E poi nel pre di Venezia-Fiorentina per spiegare che Grosso era stato esonerato perché aveva dimostrato di non credere nel progetto gigliato.
Forse queste due comunicazioni sono un po’ poco nel mare magnum in cui sta navigando la Fiorentina. I tifosi vogliono sapere cosa sta succedendo e forse meriterebbero anche di saperlo.



