Fusaro: "Così mi gioco il Viola Park, ma la Fiorentina è meglio di chi la dirige. Ma il dittatorello a cui Commisso ha affidato la squadra scopre solo ora di non poter giocare a Firenze?"

Scritto da Redazione  | 

Il professore Carlo Fusaro, tifoso della Fiorentina, ha commentato il recente battibecco tra la dirigenza del club di Commisso e l'amministrazione comunale in merito al tema stadio. A seguire il suo lunghissimo post ripreso dal suo profilo Facebook:

“La bella posizione della Fiorentina in classifica non può far passare sotto silenzio le parole a fine gara del dittatorello cui Rocco Commisso ha affidato la società (lo chiamo così perché ormai la sua arroganza è largamente sperimentata e conclamata). A leggere le parole di Joe Barone, parrebbe che la Fiorentina abbia scoperto il 28 dicembre che - essendo stata affidata la prima grande tranche dei lavori di ristrutturazione del Franchi - dovrà giocare da qualche altra parte le due prossime stagioni. Parrebbe inoltre che una folle amministrazione comunale abbia impedito a Commisso di costruire uno stadio coi suoi soldi. Parrebbe infine che Nardella e c. abbiano pervicacemente studiato una tempistica dei lavori tale da impedire la convivenza con l‘almeno parziale utilizzo per giocarci. Il tutto a danno della Fiorentina e dei suoi tifosi costretti a migrare”.

‘I dirigenti viola non facciano le vittime’

“Il Barone condisce il tutto con un aperto invito ai tifosi a mobilitarsi contro il comune e chi lo governa (aggravato dall‘audio, pure pubblicato, in cui la butta in politica ancora più direttamente). Dai commenti vedo che molti nei social sono con lui e danno addosso a Nardella e c. Ora che i dirigenti del Pd se le stiano inventando di tutte per perdere il sindaco di Firenze è sotto gli occhi di tutti (vedi la vicenda primarie-Del Re). Ma sulla questione stadio non si capisce di cosa Barone si lamenti. Primo. La storia dello stadio a Campi che a Commisso sarebbe stato impedito di fare è una fake. O meglio: non è stata che un’idea morta sul nascere. Subito si sollevarono insormontabili difficoltà: prima di tutto logistiche, da due mesi abbiamo scoperto anche idrogeologiche. Secondo. Lasciando da parte le alluvioni, è una balla che farlo lì sarebbe stato a spese (solo) private: il pubblico sarebbe stato chiamato a spendere quanto il privato per portare nei campi di Campi 40000 persone ogni partita! Non c’era nulla! Terzo. A Commisso una possibilità di farsi lo stadio era stata data: o ci siam dimenticati Novoli? Legittimamente non gli andò bene e disse no. Ma i dirigenti viola non facciano le vittime della perfida amministrazione di sinistra! Non gli conveniva ma non è che fosse vietato, anzi! Quarto. Nardella si è inventato la soluzione Pnrr”.

‘La Fiorentina si è crogiolata nella speranza che i lavori non partissero’

Poi prosegue così: “Francamente un bel colpo: farsi rifare a spese UE uno stadio pubblico vetusto e inadeguato. Poi a Bruxelles si son svegliati e il governo Meloni (diversamente da quel che ha fatto per Venezia che governano i suoi) non ha sostituito i 59 milioni mancanti (circa il 27% del totale: il grosso c’è). Oltre al fatto del finanziamento (parziale) la faccenda Pnrr ha il vantaggio della tempistica: opera da finire nel 2026. Visto che siamo in Italia, bonus non da poco, direi decisivo. Quinto. Tutto ciò si sa da 2 anni (vo ad occhio). La Fiorentina sembra essersi crogiolata nella speranza che i lavori non partissero o potessero essere scaglionati. Inoltre non ha saputo trovare soluzioni alternative a parte le minacciate Cesena e Modena. Sesto. Il comune (non a caso suscitando reazioni politiche negative: v. Italia Viva e opposizione) s’è perfino inventato un mezzo ripiego finanziando la sistemazione del mitico Padovani (al Campo di Marte): la Fiorentina avrebbe dovuto solo pagarsi una tribuna provvisoria aggiuntiva: come a Bologna). Barone e c. hanno (legittimamente) detto di no. Ma allora con chi se la devono rifare i tifosi che dovranno viaggiare, e la squadra prima e con loro? Dal canto mio continuo a non capire perché non si può giocare ad Empoli: un mistero insoluto. Qualunque imprenditore proprietario di uno stadio come il Castellani esulterebbe all’idea di raddoppiare per alcuni anni l’uso della struttura (molteplicando le entrate di diverse volte). Evidentemente il comune di Empoli è così ricco da farne volentieri meno! Beati loro. (Qui ci vedo anche l’incapacità toscana di fare squadra, vero presidente Giani?) Insomma: capisco che dopo 10 anni Nardella possa aver stufato, ma sullo stadio è la Fiorentina a non potersela prendere con nessuno (salvo dire che ci dovevamo tenere il Franchi com’è oggi fino al 2100)”.

Infine: “P.S. A pensarci bene, poi, io che Commisso non si sia fatto lo stadio penso sia cosa buona e giusta: vi immaginate le liste di proscrizione? A me non mi ci avrebbero fatto mettere piede di sicuro…”.


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