In questo estratto del suo editoriale su Repubblica, Stefano Cappellini commenta amaramente il finale di Atene e le scelte della società:

"Chissà se Infantino giocherà almeno questa. Toccherà a Comuzzo, forse. Oppure ai sostituti in rosa di Saponara e Breakalo, magari c’erano e non li abbiamo visti, come gli amici immaginari di quando eravamo piccoli. Difficile pensare a una partita più inutile e beffarda di questo recupero con l’Atalanta che servirà solo a dare minuti a chi non ha giocato mai o ha giocato poco, e non è detto che sia stato un male.

È stato un brutto finale anche per Italiano. Perderla alla garibaldina non sarebbe stato meno doloroso, ma senz’altro più dignitoso. Ora la domanda è: una società che quest’anno ha sbagliato quasi tutti i pochi acquisti, sarà capace di non sbagliare i tanti necessari per rifondare?".

Dall'illusione Gudmunsson alla notte di Atene: silenzio social assordante in casa Fiorentina. E stavolta il tifo viola ha colpito il cuore del club
La cosa certa è che mai in cinque anni i toni si erano accesi così tanto in direzione del cuore del club, o del cuore ...

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