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ESCLUSIVA – Parla il produttore del film su Batistuta: “Il suo straordinario rapporto con Firenze. Si è legato alla squadra solo come Antognoni ha saputo fare. Rimpianti per essere rimasto qui? Se ha fatto delle scelte evidentemente…”

Un grande personaggio, un grandissimo calciatore, uno di quelli che resterà nella storia della Fiorentina per sempre. Gabriel Omar Batistuta rappresenta molto per questa città e per questa tifoseria. Ma Batigol è anche una persona con una storia, una vita da raccontare. Una vita che troveremo all’interno di un docufilm a lui dedicato. “La decisione di realizzarlo è stata improvvisa – racconta a Fiorentinanews.com Marco Mazzinghi, produttore e amministratore delegato della Sense Media – E’ nata con progetti alternativi, quando Batistuta non ci pensava neanche. E’ venuta fuori la possibilità di realizzarlo, tramite contatti che ha avuto il regista Pablo Benedetti. Ci siamo incontrati con lui e gli abbiamo proposto il progetto. Sulle prime è rimasto un po’ titubante, perché era una produzione piccola, senza grossi nomi intorno, ma alla fine si è convinto perché ha capito quello che volevamo fare. Un film sulla sua vita di uomo, padre, imprenditore e poi calciatore”.

Che persona ha incontrato?

“Una persona squisita disponibile, di quelle che creano nostalgia in tutti noi, perché ora è quasi impossibile trovare giocatori che si legano ad una squadra per otto-nove anni ad una squadra che non l’ha riempito di trofei, e guardate che io sono tifoso della Fiorentina. Io mi ricordo lui ed Antognoni, stop!”.

Ci potrebbe descrivere il tipo di rapporto che ha con Firenze?

“Il suo rapporto con la città è straordinario. E’ la sua seconda casa e lo ha anche detto lui a Palazzo Vecchio. Firenze lo ha colpito perché lo ha preso nel suo fiore degli anni, è diventato Batistuta qua, anche se si è consacrato da un’altra parte. Se non ha accettato quelle offerte vuol dire che tanti rimpianti non ne aveva, è stata una scelta di vita, anche se poi nell’intimo non lo conosco. Quando è venuto allo stadio a vedere la partita con la Roma, lui ha seguito la gara in uno skybox. Chiaramente è rimasto colpito dall’affetto di Firenze anche se, in un certo senso, se l’aspettava”.

Le riprese del film vanno avanti, ci sono ancora dei capitoli che vanno affrontati e che porteranno Batistuta a ritornare laddove si è snodata tutta la sua vita: oltre all’Italia, l’Argentina, il Qatar e l’Australia. L’uscita del film, presumibilmente è prevista per la prossima estate e deve ancora essere deciso su quali piattaforme sarà visibile. (Ha collaborato Claudio Masini)

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4 commenti

  1. visto che ha il patentino da allenatore io gli farei allenare la squadra: sai che grinta e che entusiasmo porterebbe……certo è inesperto ma tanto con il gioco che abbiamo ora non è che farebbe di peggio

  2. RIELLO VIOLA: PAROLE SANTE !…..NEANCHE EL TANQUE E DERTYCIA SONO PEGGIO DEL SUPER RACCOMANDATO FIGLIO D’ARTE ARGENTINO !

  3. Come ci siamo ridotti……..un tempo il nostro campo era calcato da campioni come Batistuta, adesso abbiamo uno che non sa neanche stoppare la palla. Poveri noi

  4. Michele da Milano

    Anche zoppo vale diecimila volte più di Simeone. Corvino fai il. Contratto. A lui mica a quella Pippa che abbiamo ora

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