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Il difetto (comune) della Primavera viola: e ora c’è una questione da chiudere

Montiel seduto sulla panchina della Fiorentina. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Un k.o. interno con il Chievo dopo due vittorie consecutive ad inizio anno; ora un’altra sconfitta inattesa in casa con il Sassuolo, dopo un poker di partite fantastiche: doppio successo a Milano con l’Inter (uno in Coppa Italia), pari interno con la capolista Atalanta e vittoria a Torino con i granata. La discontinuità è elemento classico dei giovani e sembra colpire la Fiorentina Primavera proprio nei momenti in cui meno ce la si aspetta, contro avversari più che alla portata. E così vengono fuori le prestazioni opache come quella di ieri, con i neroverdi, dove in campo c’erano più o meno gli stessi protagonisti del fantastico successo sul campo dell’Inter. Una lezione da cui ripartire per una squadra che resta comunque al vertice del suo campionato e che mercoledì dovrà chiudere la questione nerazzurra e accedere alla finale di Coppa Italia, ripartendo dall’1-0 conquistato in Lombardia.

 

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2 commenti

  1. È un problema di manico. Sbagliamo sempre nei momenti fondamentali come finora è accaduto pure alla prima squadra.

  2. Questa squadra ha eccellenti giocatori,così come quella dell’anno scorso che pur arrivando alle finali le perdeva sempre contro avversari bravi ma non più forti.Manca completamanta di una mister ,non bravissimo,solo decente che insegni un minimo di calcio,non solamente palla lunga a incrociare il campo.Dovevamo aver già conquistato almeno il campionato dell’anno scorso,quando abbiamo incontrato un’Inter raffazzzonata invece siamo ancora a zero titoli e anche quest’anno con il centravanti più forte del campionato ,la vedo brutta.In ogni caso Forza Viola.Saluti

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