Questo pomeriggio l'ex tecnico di Verona e Atalanta Andrea Mandorlini, durante un collegamento con Radio Bruno, ha analizzato come la Fiorentina di Vincenzo Italiano arrivi a questo finale di stagione. Questo le sue dichiarazioni: 

"L'ultima mese di stagione è fondamentale, chiude il cerchio su quelli che sono gli obiettivi di ogni singola squadra. Credo che il calendario conti molto, ma molto dipenderà dalla condizione fisica e mentale dei giocatori. Ho visto la Fiorentina che è uscita male dalla Coppa Italia, ma ha ancora tanti obiettivi importanti: tra la semifinale e questo finale di campionato che può permettergli un ritorno in Europa anche dal campionato. Adesso tutto conta e servirà trovare le energie giuste, oltre che l'aiuto di chi fino ad ora ha giocato meno. Conosco bene Italiano e sa dell’importanza di queste ultime partite: visti i traguardi a disposizione ci terrà sicuramente a far bene”.

“In pochi vincono contro questa Atalanta, ora la testa deve andare al Brugge”

Ha poi analizzato la sconfitta di Bergamo: “Il risultato di mercoledì è senza dubbio esagerato, anche perchè è successo molto nel finale. In questo momento incontrare l’Atalanta credo sia difficile per chiunque, e quindi ci può stare. Adesso comunque i viola hanno ancora la semifinale contro il Club Brugge, che rappresenta comunque un appuntamento importante. E’ chiaro che anche contro il Sassuolo diventa importante perche i neroverdi si giocano le ultime carte per restare in Serie A, c’è anche il rischio di fare una brutta figura. I giocatori viola forse sono un po’ stanchi, anche a Bergamo lo si è notato, consiglio loro di pensare partita dopo partita”

“Le parole di Italiano a fine partita contano fino ad un certo punto”

Ha poi commentato il terzo gol subito dalla Fiorentina con l’Atalanta, e le tante critiche piovute sul tecnico gigliato: "Ho letto l'intervista, non voleva protrarre la partita, ma sono parole che vanno seguite fino ad un certo punto. Queste, comunque, sono scelte che a volte si pagano o ti gratificano. Da lontano è sempre difficile giudicare, anche se lo scorso anno nella finale di Conference è accaduta la stessa cosa. Più che l'allenatore penso che siano anche i giocatori ad essere più bravi nelle letture. Dare sempre le colpe al tecnico per alcuni scelte non è giusto, perché ci sono tanti giocatori di esperienza che potevano comportarsi diversamente”. 

“La Fiorentina ha problemi davanti perchè non ha giocatori di qualità. Io con Toni..”

Ha poi concluso parlando degli attaccanti viola e del loro periodo no: "Allenare e far fare gol a Toni era facilissimo. Con gli attaccanti puoi lavorare in mille situazioni, ma alla fine contano le qualità dei singoli, perché molti schemi nascono proprio dalle loro giocate. La Fiorentina negli ultimi anni ha avuto problemi davanti soprattutto perché non erano giocatori di grandi qualità, a parte Vlahovic ovviamente. Chiaro che i giocatori di maggior qualità devono trascinare gli altri e questo è un po' mancato alla Fiorentina, soprattutto in questa seconda parte di stagione. Ora bisogna azzerare tutto e pensare partita dopo partita.

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