Calvarese: "Alla Lazio è stato negato un rigore netto, mentre quello fischiato a Gudmundsson è molto generoso"

Quest’oggi l’ormai ex arbitro di Serie A Giampaolo Calvarese, come ogni giornata, sul suo profilo Instagram ha analizzato gli episodi dubbi delle ultime partite, tra cui ovviamente anche quelli nei novanta minuti di Lazio-Fiorentina. Questo un estratto delle sue dichiarazioni in merito:
"Partendo dal contatto Pongracic-Gila, su un cross alla sinistra quello che inizialmente sembra un corpo a corpo reciproco, una schermaglia in cui entrambi cercano spazio, cambia natura in pochissimi istanti. Gila è più lesto, prende il tempo l'avversario e riesce a mettersi davanti. A quel punto arriva la trattenuta di Pongracic che è evidente, la maglietta si allunga ma soprattutto si tratta di una trattenuta funzionale perché incide direttamente sull'azione. Per effetto di quella trattenuta lo spagnolo cade all'indietro e non riesce a continuare a giocare il pallone. Per questo motivo ritengo che manchi un calcio di rigore a favore della Lazio”.
“Il rigore per la Fiorentina è generoso: il contatto c'è ma Gudmundsson lo va a cercare”
Ha anche aggiunto: “Se pensiamo a quanto accaduto a Firenze domenica scorsa dove il Var è intervenuto per il contatto Piccoli-Baschirotto, allora si fa davvero fatica a capire quale sia ad oggi la soglia di intervento del Var. Infine, se sono d'accordo sul secondo rigore della gara assegnato alla Lazio direttamente dal campo per una trattenuta reiterata di Commuzzo su Zaccagni, il quale prende il tempo all'avversario, si gira, prende vantaggio, non sono d'accordo invece con l'on-field review per assegnare il calcio di rigore alla Fiorentina. È vero che Gila è in ritardo su Gudmundsson ma quando si rende conto di essere in ritardo, il difensore biancoceleste cerca di ritrarre il piede per evitare l'intervento. E' vero che forse c'è anche un contatto con il piede di richiamo ma sembra essere davvero lieve. La sensazione è che Gudmundsson vada a cercare quel contatto".



