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Fiat Panda

La salvezza corre lungo la FI PI LI. La Fiorentina in formato Pandino 750 ha messo il muso davanti al Pisa e ha conquistato tre punti salvezza superando lo svincolo che la porta momentaneamente fuori dalla zona retrocessione.

Nella settimana santa del Festival di Sanremo, la partita per eccellenza del calcio Made in Tuscany si gioca di lunedì alle 18.30. Nonostante giorno e orario comodi solo per un aperitivo, il tifo organizzato viola aveva promesso un’atmosfera da brividi con tanto di coreografia riservata alle grandi occasioni. Detto, fatto: al fischio d’inizio, dalla Curva Fiesole-Ferrovia spunta un vessillo con la statua “Firenze vittoriosa su Pisa” del Giambologna, sotto lo striscione con lo storico motto “Clamor belli civitatis Florentiae” e intorno diecimila bandierine della Repubblica Fiorentina a garrire al vento. Il derby è già vinto, si può tornare a casa. 

Primo Tempo

Invece c’è da vincerla anche sul campo questa partita e i ragazzi di Vanoli lo sanno. Infatti la squadra inizia bene, l’atteggiamento è giusto: in difesa comanda ancora Ranieri dopo il trionfo di Bialystok, Dodò a sfrecciare sulla destra, il Maestro Fagioli che disegna traiettorie magiche e Kean davanti pronto a sfruttare i cross dei motorini Solomon e Harrison sulle fasce. 

Con queste premesse al dodicesimo la Fiorentina va subito in vantaggio: tiro al volo di un vivace Ndour da fuori area, palla che rimbalza tra i piedi del numero cinque del Pisa e si dirige verso Kean che comodamente insacca alle spalle del portiere brasiliano Nicolas

Uno a zero e il tifoso viola medio pensa già ad una comoda goleada trionfale in stile Fiorentina-Pisa 4 a 1 con tripletta di Batistuta del ‘93/‘94. Era Serie B, forse non un paragone riuscitissimo. E infatti anche la Cabala ci smentisce e, nonostante un Pisa che rinuncia a giocare a calcio ancora prima di cominciare, la Fiorentina non sfonda e si va a riposo sull’uno a zero.         

Secondo Tempo

Si ricomincia con Hiljemark che fa subito tre cambi nel Pisa per proporre le punte Meister e Durosinmi insieme a Moreo. Un tridente pesante per tentare l’all-in in area di rigore viola. Quasi come Carlo Conti che si gioca Laura Pausini e Tiziano Ferro insieme subito la prima serata di Sanremo. Un progetto quasi riuscito quello del Pisa: al 54’ Meister approfitta di uno svenimento assassino di Fagioli a centrocampo e s’invola solitario verso De Gea. Il tifoso viola medio era già con le mani nei capelli quando all’improvviso ci pensa Ranieri che si traveste da CCCCANNAVARO (da leggere con la voce di Caressa) che in scivolata toglie la palla al centravanti pisano a pochi metri dalla porta della Fiorentina. Un intervento che vale come un gol ed esultanze da finale Champions in campo (e fuori). Da questo momento si capisce che la partita sarebbe cambiata. Seguono gli incubi di Firenze con il neo-entrato ed ex tarantolato Cuadrado che sforna cross fastidiosi come la lista dei bonus di FantaSanremo. 

Il finale di partita è La Canzone Mononota del campionato viola con la Fiorentina che sbaglia un gol a porta vuota con Fazzini e in contropiede rischia di prendere il clamoroso pareggio da Canestrelli che spara nel cantiere della Fiesole a due passi da De Gea. 

Mariani fischia la fine, si chiude il sipario. Non siamo al Festival ma i Conti viola cominciano a tornare. 

Playlist della Settimana

  • La Canzone Mononota – Elio e Le Storie Tese

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