Roberto Galbiati

Questa mattina l'ex difensore di Fiorentina ed Inter Roberto Galbiati, durante un collegamento con Lady Radio, ha avuto modo di analizzare alcuni temi di casa viola, alla vigilia della trasferta di San Siro contro i nerazzurri di Chivu. 

“Quella di domani forse è la partita meno adatta per provare a riprendersi questo campionato iniziato malleverò sappiamo come nel calcio possa succedere di tutto. L'Inter viene da una partita di coppa abbastanza impegnativa, magari un po' di stanchezza ci può stare. Abbiamo visto qualcosa di buono contro il Como, nonostante il risultato finale, ma sappiamo quanto sia una partita molto difficile per la squadra di Vanoli”.

“Le parole di Vanoli su Oulai sono normali”

Ha detto qualcosa anche su Oulai, poco impiegato finora: “Credo che sia una cosa regolare per un allenatore dire che se un giocatore non gioca debba lavorare al massimo per guadagnarsi il posto: ha anche ragione nel dire che siccome uno è stato pagato tanto non è scontato che abbia il posto da titolare. Deve giocare chi se lo merita e chi durante la settimana dimostra di meritarselo. Vanoli l'ha mandato in campo a Genova dove non è andato benissimo, anche se va ammesso che non ha giocato nel suo ruolo. Non mi sembra comunque una risposta quella di Vanoli, non credo che abbia voluto puntare il dito contro il ragazzo. E' chiaro che adesso deve dare tutto per migliorare e riconquistarsi il posto: è chiaro che finora non è lo stesso centrocampista visto in Turchia”.

“Dodo deve essere l'ultima soluzione possibile”

Ha parlato anche di Dodo, che domani potrebbe partire clamorosamente titolare: “Non credo che la Fiorentina possa mettere il brasiliano fuori rosa, nonostante quella che è la sua situazione. Secondo me per quello che ha detto è che ha voluto fare credo che Dodo debba rappresentare per Vanoli l'ultima soluzione accessibile: personalmente io a San Siro non lo schiererei dal primo minuto. Poi chiaramente è Vanoli che deve prendere le decisioni, ma anche se è forse un po' più offensivo io manderei in campo subito Jimenez. Oltretutto lo spagnolo conosce bene i prossimi avversari, ha giocato molti derby di Milano”.

“Le scelte di Vanoli hanno influito su alcuni giocatori arrivati in estate”

Due parole anche su Joao Mario, che sembra ormai esser uscito dai radar del tecnico: “Probabilmente all'inizio sappiamo come funziona, e non essendoci credo che Vanoli non abbia detto la sua su determinate operazioni. Adesso avrà fatto sicuramente considerazioni diverse da Grosso, arrivando addirittura a pensare a Dodo. Il portoghese quando è sceso in campo fino non ha brillato, ma credo che possa essere uno di quei giocatori che possono stare tranquillamente nella rosa della Fiorentina. Tra il Dodo dell'anno scorso e il Joao Mario di quest'anno non credo che cambi molto”


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