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Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

La Fiorentina finalmente è viva. La bella notizia è questa, perché i viola escono dal campo dell’Olimpico recriminando e sfiorando la vittoria, con un buon secondo tempo, dopo i primi 45 minuti di assenza totale. 

Va guardata l’ultima scia di partite, che continua a dirci che questa squadra può, continuando così, salvarsi. Certo, tre punti contro la Lazio potevano valere tantissimo in chiave salvezza, ma pazienza. 

Adesso il mercato, altri due calciatori che arriveranno nei prossimi giorni e qualche addio. La Fiorentina cambierà pelle, ma dovrà salvarsi soprattutto con questo gruppo. Con un Fagioli che migliora di partita in partita, con un De Gea tornato a parare e a determinare, con un Kean (ci auguriamo) protagonista come lo scorso anno e con un Gudmundsson finalmente ‘in partita’. 

Per la prima volta quest'anno la Fiorentina esce dal campo incavolata nera per il risultato, ad un passo da una vera impresa. Ma ci prendiamo il bicchiere mezzo pieno in questo caso. Più della metà dei punti sono arrivati nell’ultimo mese, un buon segnale pensando al ritorno, dove la Fiorentina dovrà macinare punti, ne serviranno almeno altri 22-23, non pochi. Ma questa squadra può e deve riuscirci. 

Adesso il Milan, con il morale alto e una partita da giocare con meno paure. Peccato, ma in questo momento va bene così. Infine un appunto a Vanoli: basta Piccoli. E’ Kean il centravanti, la salvezza passa solo dai suoi gol. 


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