Non sono tutti Chiesa (o Kayode): lo step finalmente produttivo di Bianco e il tempo da non far buttare ad Amatucci

Claudio Masini  | 
Lorenzo Amatucci. Foto: Fanfani/Fiorentinanews.com

Nel finale del match di Monza si è rivisto anche Lorenzo Amatucci, pochi minuti e alcune belle sensazioni, in una fase teoricamente delicata di gara, gestita però bene dal ragazzo aretino. Negli ultimi due anni la Fiorentina ha provato a lanciare direttamente alcuni suoi prodotti: la scorsa stagione Alessandro Bianco, con esiti rivedibili. Quest'anno invece con maggior efficacia grazie a Kayode.

Uno dei big problems del calcio italiano è proprio il salto dalla Primavera ai pro, perché i Chiesa (e i Kayode) sono purtroppo più eccezione che regola. A Bianco ad esempio sta facendo bene il prestito alla Reggiana: ieri il primo gol, un paio di mesi fa anche la rete in U21, in una stagione dove le sta giocando tutte e che forse poteva essere anticipata. Il percorso di Amatucci sembra sinistramente vicino al suo: trattenuto a Firenze ma con appena 20 minuti stagionali e qualche ritorno in Primavera. 

I loro ex compagni Lucchesi e Distefano (classe 2003) invece sono già attivi a Terni, sempre in Serie B e qualche tappa la stanno bruciando: chissà che anche per il play classe 2004 non possa servire proprio un'avventura del genere.

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