Polverosi: "Che bella storia il ritorno di Ranieri dopo le difficoltà. Fiorentina, o svolti ora o non svolti più"

Sul Corriere dello Sport-Stadio si legge il commento alla vittoria della Fiorentina contro lo Jagiellonia in Conference League del giornalista Alberto Polverosi. Questi alcuni estratti.
Il commento di Polverosi
"Un colpaccio viola: il massimo risultato (un ottimo risultato) con il minimo sforzo. Con i giovani e le riserve, ma anche con pieno merito, la Fiorentina è passata in Polonia e ha quasi chiuso la qualificazione agli ottavi di Conference".
Una bella storia
“Il gol decisivo, quello che ha piegato la partita, ha una storia che vale la pena raccontare, una storia di riscatto che fa onore a un giocatore che aveva perso tutto, la fascia di capitano e il posto in squadra. Quando Luca Ranieri era titolare fisso, in campo aveva un atteggiamento un po’ artefatto, troppe faccine, troppi ruzzoloni in terra, troppe proteste. Vanoli gli ha tolto la fascia e l’ha consegnata a De Gea, poi gli ha tolto il campo e l’ha consegnato a Comuzzo e Pongracic. Non sono stati giorni facili per questo ragazzo, che si è ripensato e qualcosa ha cambiato dentro di sé, almeno vedendolo ora in campo. Sabato scorso, Ranieri è tornato da titolare e la Fiorentina ha vinto a Como. Ieri seconda consecutiva da titolare e con i gradi di capitano: sul cross pennellato da Fazzini ci ha messo la testa, segnando il suo settimo gol in Conference”.
La partita
“Sul primo tempo meglio sorvolare, solo il terreno di gioco sembrava adeguato al livello della partita. […] Dopo l’intervallo è cambiata la faccia di una squadra che sembrava improvvisata e che invece si è ritrovata tutta insieme. Convinta, cattiva e aggressiva: testa-gol di Ranieri, palla-gol di Fazzini, punizione-gol di Mandragora, rigore-gol di Piccoli. Vale molto meno della Champions, meno dell’Europa League, ma un 3-0 in trasferta in una coppa fa sempre bene. E poi è la prima volta in questa stagione che la Fiorentina vince due partite di fila, peraltro tutt’e due in trasferta. Se non svolta adesso, non svolta più”.


