Pruzzo: "Gudmundsson ha avuto alibi ma ora deve dare di più. In questo momento non si può rimpiangere Dodô"

L'ex attaccante viola Roberto Pruzzo ha parlato a Lady Radio, spaziando tra moltissimi argomenti dell'attualità della Fiorentina, dal campo a vari singoli, da Dodô a Gudmundsson.
‘La Fiorentina deve avere il doppio delle motivazioni dell’Udinese'
“Fiducioso per oggi a Udine? Sì, ma non del tutto… le prestazioni della Fiorentina sono talmente altalenanti che ti inducono alla prudenza. Stasera le motivazioni della Fiorentina devono essere il doppio di quelle dell’Udinese, e bisogna dare un segnale fin da subito arrivando prima su ogni palla, lottando. Se invece dovessimo assistere a quanto visto con lo Jagiellonia sarebbe un casino, perché la classifica è quella che è. Sulla fascia destra? Nè Comuzzo né Fortini, benché le prove di Dodô ultimamente siano state davvero pessime… non si può rimpiangere il brasiliano di questi tempi… ha fatto delle prestazioni veramente al di sotto. Però se dovessi scegliere, direi Fortini, bisogna fare di necessità virtù”.
‘Gudmundsson deve dare di più'
“Kean? Sono i centravanti che alla fine decidono le partite, è fondamentale non solo per il suo impatto fisico. A livello tattico non è cambiato molto, certo ora ci sono degli esterni che allargano il campo e l’area è meno intasata. I gol gli hanno dato fiducia, si sente meglio, ora deve dare continuità senza incaponirsi troppo e innervosirsi nel cercare la rete. Gudmundsson sta avendo delle difficoltà, qualche alibi l’ha avuto tra questioni private e infortuni, ora però è arrivato il momento di dare qualcosa in più. Lui ce lo avrebbe, ma non sta riuscendo ad esprimerlo. Prossimo allenatore della Fiorentina? Per motivazione e ambizione mi sarebbe piaciuto Fabregas, ormai però questo treno è passato”.



