Prandelli elogia Vergara e avverte: "Il suo caso ci deve far riflettere, qui se i giovani non portano risultati vengono abbandonati"
Quest'oggi sulle colonne de Il Mattino l'ex allenatore della Fiorentina e ct della Nazionale Italiana Cesare Prandelli ha avuto modo di dire la sua sull'esplosione dell'attaccante del Napoli Antonio Vergara, mettendo tutti in guardia sul tema dei giovani.
“Evviva il talento di Vergara”
"Una volta quando i ragazzi facevano bene c'era sempre qualcuno pronto a dire "sì, però...". Prima si cercavano tre o quattro doti prima di portarlo in serie A, ora una basta e avanza, bisogna accontentarsi e allora evviva il talento e la spregiudicatezza di Vergara, il suo coraggio a cercare sempre la giocata, l'uno contro uno, il suo perenne tentare di saltare l'uomo".
“Solo in Italia abbandoniamo in giovani”
Ha sottolineato poi un aspetto sui giovani, che è comune soltanto nel campionato italiano: "È una cosa che ci spinge a riflettere: prima a 18-19 anni se non portavano risultati, venivano abbandonati. Il caso Vergara ci porta a fare valutazioni differenti anche in Federcalcio. Si può sbocciare anche a 22-23 anni, quindi non devi perderli o abbandonarli troppo presto come si faceva una volta: dobbiamo imparare ad aspettare di più, con maggiore pazienza. Lui ha trovato Antonio Conte. Ovvio, ha sfruttato il momento ma se non avesse sentito di essere comunque dentro al progetto, non avrebbe avuto questa esplosione"



