Italiano: "Domani non ci saranno Mandragora, Bonaventura e Comuzzo. Dodò vorrebbe già rientrare, ma servono calma e pazienza"

Giulio Dispensieri  | 
Il tecnico Vincenzo Italiano. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

L'allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano ha parlato della situazione della squadra in vista della gara di domani contro il Genk: “Domani non avremo Bonaventura, Comuzzo e Mandragora, i primi due hanno problemi muscolari e il terzo ha la febbre. A Maxime Lopez e agli altri centrocampisti chiedo di lasciare il segno, mi è piaciuto molto quando è entrato contro il Milan. In mezzo al campo abbiamo tanti giocatori di qualità, i minuti e le presenza vanno guadagnati durante la settimana”.

E poi: “In allenamento proviamo tutto ciò che poi vogliamo mettere in pratica in partita, poi è chiaro che lì ci sono gli avversari e dei ritmi molto più veloci. Dodò? Ha un entusiasmo e una voglia di rientrare forse anche eccessiva, perché la realtà è che ha avuto un infortunio pesante e ci vuole pazienza. Lui vorrebbe già essere in campo, di sicuro il suo atteggiamento accorcerà i tempi di recupero”.

Sul girone di Conference: “Il passaggio del turno è ancora in bilico, domani si può decidere tutto tra noi, Genk e Ferencvaros. La squadra belga come ho già detto esprime un bel calcio e poi ha dei giocatori davvero interessanti, per cui domani i dettagli faranno la differenza. Dovremo stare attenti soprattutto sulle palle inattive”. 

Infine: “Quando dico che siamo forti è perché ho visto il Milan chiuso nella propria metà campo per tutto il secondo tempo. Ma per diventare fortissimi quella partita la devi prima pareggiare e poi ribaltare. Siamo bravi a prendere in pugno le gare spostando l'inerzia dalla nostra parte, ma ora dobbiamo imparare a cambiare le sorti dei match”.


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