La mente-Motta, la classe-Zirkzee e l’organizzazione made in Bologna: il grande ostacolo sul cammino della Fiorentina verso la rivincita dell’Olimpico

Lorenzo Ciabattini  | 

Tantissimi tifosi viola avranno ancora in mente – anche alla luce delle sue recenti prestazioni con il Milan – i gol mangiati da Luka Jovic nella finale dell’Olimpico dello scorso maggio a Roma. Quella Coppa Italia, il cui cammino era stato spianato dalle big abbattute lungo il percorso (Napoli, Milan, Roma), tutte eliminate prima di incontrare la Fiorentina. Nuovo anno, nuove chance di rivincita. Specie nelle coppe dove ancora bruciano le due finali perse.

Il Fortino Franchi

Dopo il Sassuolo, arriva al Franchi il Bologna delle meraviglie di Thiago Motta, assoluta rivelazione dei maggiori campionati europei. Sulla carta, uno degli sfidanti più difficili che i Viola potessero trovarsi di fronte, nonostante proprio gli emiliani abbiano fatto fuori i vincitori dell’ultima edizione... Nostalgia a parte, per la Fiorentina è tempo di inaugurare il ‘fortino Franchi’ anche in Coppa, dove arriveranno la classe di Zirkzee, i dribbling di Saelemaekers e tutta la solidità di una formazione super organizzata.

Vai ancora di corto muso

Obiettivo: coniugare il minimo sforzo alla massima resa. Per cercare un’altra vittoria di corto muso prima di entrare nel tour de force di gennaio (fra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana). Dopo il grande spavento, con la quasi eliminazione dal Parma, Beltran e compagni ci riproveranno contro quello che potrebbe essere l’avversario anche in campionato per un posto in Europa. Un Bologna che avrà un Ndoye in meno là davanti, ma un ritrovato Orsolini, in passato grande oggetto del desiderio della dirigenza gigliata.

Non c'è cosa più avvilente che non aspettarsi più nulla da un giocatore, ma qualcuno è riuscito a normalizzare delle prestazioni al limite dell'impietoso
Siamo giunti al giro di boa di questo campionato, se vogliamo di questa stagione. Qualche somma generica, la possiamo ti...

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