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La Fiorentina torna in campo dopo la sconfitta in Conference League contro l’AEK Atene, e lo fa in campionato in casa contro l’Atalanta, allenata dall’ex tecnico viola Raffaele Palladino. Per l’occasione Fiorentinanews.com ha intervistato in esclusiva Damiano Zenoni, ex centrocampista dei nerazzurri cresciuto nel vivaio della ‘Dea’ e attuale tecnico del Brescia Femminile, che ha commentato il momento attuale dei viola.

La Fiorentina è ancora lì in fondo alla classifica: da che cosa è dovuto tutto questo e come può uscire la squadra viola secondo lei?

“Sicuramente è una situazione inaspettata per i tifosi fiorentini. Onestamente da fuori non so i problemi che ci sono dentro, ci sarebbe da capire se è una sopravvalutazione generale o qualcosa a che fare con le qualità tecniche della squadra. Ma queste secondo me sono molto buone, poiché sono stati annessi in rosa giocatori di esperienza che hanno rinforzato la rosa. Non me l'aspettavo sinceramente di trovare la Fiorentina ultima in classifica in questo momento specifico del campionato, è strano soprattutto per le qualità che ci sono in squadra. Il perché si trovano lì mi piacerebbe saperlo anche a me. Mi aspetto comunque che da qui in avanti, anche con il cambio di allenatore, i giocatori si prendano un po' di responsabilità in più i giocatori perché secondo me il tecnico precedente aveva pochissime colpe. Mi è dispiaciuto quando è andato via Pioli perché lo conosco anche di persona, so che uomo e allenatore. Se i giocatori si responsabilizzeranno veramente quanto serve magari poi tra un po' saremo qua a dire che la Fiorentina è una squadra diversa”.

A suo parere Paolo Vanoli è il tecnico che può tirar fuori la Fiorentina dai bassifondi della classifica? Che impressione le ha fatto la squadra viola da quando è arrivato?

“Mi auguro che sia lui, anche se poi la Fiorentina ha appena mandato via un allenatore top, di quelli che fanno calcio, che hanno allenato grandi squadre e campioni, e vinto campionati. Pensavo ci fosse tutto per fare una grande stagione della Fiorentina, invece mi sono sbagliato clamorosamente. Se sarà Vanoli l'allenatore che tirerà fuori dai guai la Fiorentina lo sapremo solo tra almeno una decina di partite, perché prima è veramente difficile capire se sarà il tecnico giusto. È arrivato, in campionato ha dato già un buon segnale pareggiando con la Juventus in casa, facendo una buona gara. C’è da dire che quando ti ritrovi lì, in una posizione dove non pensavi di essere, è sempre difficile far scattare qualcosa mentalmente. L'anno scorso i viola giocavano per altri traguardi, quest'anno per salvarsi. Però è difficile se non esci subito, se non metti un piede fuori poi te lo trascini. Alla fine diventa sempre più difficile, perché abbiamo visto campionati dove le squadre potevano salvarsi, invece sono retrocesse. Subentra anche una paura mentale, soprattutto nei calciatori, lo so perché ho giocato anche io in queste situazioni. Ma ripeto, non è tanto l'allenatore che dovrà far fare qualcosa in più, ma devono essere i giocatori. Sono loro che devono aiutare l'allenatore a fare bene; poi magari quando le cose saranno più tranquille l'allenatore ci metterà anche qualcosa di suo”.


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