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Fabio Paratici

Per commentare e analizzare a fondo il mercato della squadra viola, FiorentinaNews.com ha contattato in esclusiva il talent scout e agenti di mercato Michele Fratini.

C’è qualche mancanza nella rosa della Fiorentina?

“Ha il problema di dover ancora trovare il proprio giocatore più rappresentativo. È partito Kean, che era il leader indiscusso, al di là dell’aspetto caratteriale.  Sicuramente c’è De Gea, che è il capitano, che ha esperienza e può avere un ruolo importante nello spogliatoio. Però c’è anche il campo e De Gea ha ancora un limite, e lo dico ormai da tempo. Nelle uscite in area piccola non è mai stato completamente convincente. Io avrei preso anche un altro portiere, per esempio Perin".

Dopo diversi anni siamo tornati a vedere dello scouting

“Sicuramente Paratici, nello scouting, non ha niente da imparare da nessuno. L’unica cosa che vorrei capire è la politica che hanno intrapreso. La Fiorentina di oggi, per certi versi, mi ricorda l’Udinese dello scorso anno: c’erano pochissimi italiani, uno o due al massimo. Vorrei capire perché mandare in prestito giocatori che hanno vinto lo Scudetto Primavera o che comunque hanno ottenuto risultati importanti. Il settore giovanile viola è cresciuto tanto negli ultimi anni puntando sui giovani del territorio, penso a Rubino, Amatucci, Harder, Lucchesi, Fortini: perché darli via tutti? È vero che è stato preso Valdepenas dal Real Madrid, così come Viery dal Brasile, ma mi chiedo quale sia la logica complessiva. Non voglio creare polemiche, perché ho grande stima di Paratici sul mercato e della sua capacità di individuare i giocatori. Però alcune domande me le pongo: perché pagare tanto per giovani provenienti dall’estero solo perché hanno l’etichetta del Real Madrid? Io lavorerei sui miei giovani".
 


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