Lo stile semplice e tradizionale di Lezzerini contro l'imprevedibilità di Christensen: che sia il caso d'una promozione per il terzo portiere viola?
Tra i protagonisti della partita con lo Jagiellonia, anche se più simbolicamente che sul piano dell'effettiva prestazione dati i pochissimi pericoli creati dai polacchi, c'è Luca Lezzerini. Il terzo portiere della Fiorentina ha approfittato dell'assenza di De Gea e dell'esclusione di Christensen dalla lista UEFA per scendere in campo, a dieci anni dall'ultima presenza con la maglia viola.
Clean sheet, dieci anni dopo
Romantica la coincidenza con il clean sheet: pur senza aver compiuto grandi parate (sulla punizione l'ha salvato il palo), Lezzerini si è tolto una bella soddisfazione e per questo è stato celebrato dai compagni. In generale, comunque, il portiere della Fiorentina ha dato sicurezza e viene quindi da chiedersi se sia il caso di premiarlo con una “promozione”.
Che sia il caso d'una promozione?
La speranza ovviamente è che De Gea sia sempre presente ma, in caso contrario, l'essenzialità di Lezzerini potrebbe essere preferita all'imprevedibilità di Christensen. In altre parole il portiere danese è stato protagonista, non solo a Firenze, di parate clamorose ma anche di errori pacchiani, facendo della discontinuità il suo marchio di fabbrica. Lezzerini, portiere dallo stile semplice e tradizionale, potrebbe invece garantire una maggiore sicurezza, come d'altronde ha fatto con le maglie di Venezia e Brescia.

