​​

Conference League

Questo pomeriggio il giornalista de La Repubblica Luigi Dell'Olio, durante un collegamento con Radio Sportiva, ha avuto modo di quanto influisca l'eliminazione dalle coppe europee per i club italiani. Nella sua analisi ha sottolineato come la differenza tra Champions League e le altre due competizioni UEFA sia disarmante: e la cosa riguarda da vicino anche la Fiorentina che con la proprietà Commisso ha fatto dei conti un fattore mai trascurabile.

“C'è molta differenza a livello economico tra proseguire il percorso in Champions League, o in Europa e Conference League. E questo lo capiamo spesso dalle scelte delle stesse società, che nonostante facciano di tutto per qualificarsi alle competizioni europee poi nei primi turni preferiscono schierare qualche panchina, per tener freschi i titolare in vista del campionato. Molte squadre italiane preferiscono dare spazio alle seconde linee”.

"Solo la Champions League garantisce alti premi, Europa e Conference League…"

Ha anche aggiunto: "E' altresì vero che è molto bello e prestigioso vincere nello sport, a maggior ragione nel mondo del calcio, soprattutto a livello di biglietteria e di merchandising, ma a livello di premi è la Champions League che ti assicura molti milioni, le altre due competizioni purtroppo a confronto garantiscono le briciole".

“Un tempo il presidente della Juventus non voleva che l'Atalanta partecipasse alla Champions League”

Ha poi concluso lanciando una stoccata alla Juventus e alla sua proprietà: “Qualche anno fa il presidente della Juventus, quando si parlava del progetto Superlega, diceva che non aveva senso far andare in Champions un club come l'Atalanta. Oggi invece dobbiamo sottolineare che l'Atalanta è rimasta l'unico club che rappresenta il calcio italiano tra le big d'Europa. E probabilmente non è assolutamente un caso: se gestisci bene le tue finanze alla fine i risultati arrivano”.

 


💬 Commenti