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Luca Ranieri
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Sul momento in casa della Fiorentina è intervenuto il giornalista Benedetto Ferrara a Radio Bruno Toscana, partendo dal successo di ieri: “La vittoria ha un valore importante. Perché lo Jagiellonia non è fatto di scappati di casa come ora si dice, sono in testa al campionato. Questa Fiorentina mi è piaciuta e inizia ad essere squadra. Tutti hanno giocato compatti, con meno paura e con più spirito d'iniziativa. Questo mix tra giovani, seconde linee e titolari ha fatto bene. Evidentemente Vanoli e Paratici non danno alibi ai giocatori, dopo la vittoria di Como era importante trovare un'altra risposta”.

“Salvezza prioritaria, ma non significa che non si possa fare il massimo anche in Conference”

Conference intralcio al campionato? “Ovviamente la salvezza viene prima della competizione europea. Ma questo non vuol dire che tu non possa giocare un certo numero di partite dando il massimo in ognuna di queste: in Polonia, infatti, hai ‘blindato’ gli ottavi. Faccio i miei complimenti alla squadra e al tecnico che le ha provate tutte con grande sofferenza, ma sta trovando i risultati”.

“Ranieri una bella storia. Si è ripreso il gruppo senza alzare la voce”

Su Ranieri: “Avere quattro centrali in una stagione è importante. L'unica cosa che può cambiare, al di là dell'inserimento di Rugani, è proprio la gerarchia. In questo momento vedo prevalere Pongracic e Ranieri. Mi spiego: a me Comuzzo piace e soprattutto mi piace vedere un giovane talentuoso della Fiorentina giocare. In più paga l'esplosione dell'anno scorso in un'età così giovane. Ma in questo momento Ranieri è una bella storia. In un passaggio di ‘metà carriera’ è arrivato un momento importante, anche perché essere capitano della Fiorentina è tanta roba. E abbiamo visto capitani straordinari, anche alcuni normali. Ma in Ranieri rivedo ancora uno dei pilastri del gruppo, perché ha ripreso il gruppo senza alzare la voce”.


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