Nel corso di un intervento su Lady Radio, l’ex allenatore e giocatore della Fiorentina Claudio Piccinetti ha analizzato a 360 gradi la partita di ieri sera in Coppa Italia tra viola e rossoblù.

L’evoluzione di mister Italiano

“Ieri si è visto un Italiano a mare aperto, in continua evoluzione nonostante le difficoltà. Ha smentito tutti, facendo vedere sistemi di gioco che incuriosiscono sempre di più. Il 4-3-3 non è l’unico sistema di Italiano e il modulo elastico di ieri lo ha dimostrato ancora una volta. Il tecnico viola si è modernizzato ed è migliorato. Certo, la Fiorentina ha avuto anche un po’ di fortuna, ma non è solo per questo se la squadra è quarta, in semifinale di Coppa Italia e ha passato da prima il girone di Conference League. Vogliamo dare dei meriti a questo allenatore?”.

‘Ora ci aspettiamo qualche ciliegina dal mercato’

“Si va avanti oltre le traversie, un altro risultato raggiunto…ora aspettiamoci qualche ciliegina. Italiano ha bisogno di almeno 2-3 rinforzi…il mercato è difficile ma se la squadra venisse migliorata di un 15-20% si aprirebbero dei percorsi molto rosei. La rosa viola però per certi aspetti è già fortissima. Beste è intrigante e intraprendente, così come Ngonge, che ha un bel sinistro. Kean ha forza e sa giocare in profondità, la sua struttura fisica è straordinaria, darebbe nuova linfa al reparto offensivo. Faraoni? All’occorrenza potrebbe dare un po’ di fiato a Kayode”.

Le analisi sui singoli in casa viola e non solo

Ranieri ieri sera è stato veramente bravo, un extraterrestre, buona la partita di Quarta. Arthur e Bonaventura non sono nelle migliori condizioni, dobbiamo recuperare Barak dopo le vicissitudini. Ho visto Lopez più dentro il gioco, la squadra lo conosce di più. A Sassuolo dettava i tempi e finora non mi aveva dato grosse soddisfazioni. Beltran si è sacrificato molto in pressing senza essere aiutato da Ikone, spende tante energie e spesso perde forza nella finalizzazione. È un attaccante atipico, ha fatto anche alcune percussioni molto belle. Nel Bologna, Kristiansen esterno sinistro classe 2002 mi ha impressionato, oltre ovviamente a Zirkzee. Un giocatore elegante, tecnico, che sa smarcarsi”.


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