Benedetto Ferrara: "Questa proprietà ha promosso Biraghi capitano in tutti i modi in quanto uomo fedele, ma è stata una forzatura. Si è incrinato il rapporto tra la società e Italiano"

Scritto da Redazione  | 

Il giornalista fiorentino Benedetto Ferrara ha parlato a Radio Bruno della situazione in casa Fiorentina. Queste le sue parole: “Sono momenti che le squadre attraversano. Soprattutto in casa Fiorentina, dove a gennaio si arriva al massimo e poi si decide che di fronte al mercato va bene così e sei costretto a mettere una punta come esterno d'attacco. C'è da sperare che Nico Gonzalez torni al massimo, così come Bonaventura. L'investimento di Ikoné per il momento risulta sbagliato. Il mancato arrivo dell'esterno a gennaio ha un po' incrinato i rapporti. La richiesta non deve essere piaciuta molto ai dirigenti”.

 ‘Italiano deve fare con quel che ha, senza Europa League campionato fallimentare’

"Bisogna arrivare a fine stagione con Italiano, che deve fare con quel che ha, trasformando la rabbia in orgoglio. Se questa squadra sta bene può puntare all'Europa League. Se non raggiungi questo risultato sarà un campionato fallimentare. Il Frosinone è una squadra che gioca, è in fiducia, ma ti lascia spazio per la manovra. Ora rimane solo Italiano e la squadra, lui e i suoi giocatori". 

E ancora: “La società ha promosso Biraghi nel ruolo di capitano in tutti i modi possibili, ma è anche giusto così in quanto uomo fedele di questa proprietà. Ma non è un giocatore carismatico, è stata una forzatura. Manca un giocatore con una personalità come aveva Astori in questo spogliatoio”.  

‘La proprietà col mercato ha dimostrato che pecca in ambizione’

E infine: “Non seguendo Italiano sul mercato, la proprietà ha dimostrato che pecca in ambizione. Se andrà bene saremo tutti contenti e ci appelleremo al miracolo, se va male parte tutta una serie di discussioni e allora forse i dirigenti faranno dire a un paio di opinionisti di livello che Italiano non è buono”

 


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