Maietta: "Il Bologna adesso è una grande squadra, è normale che Italiano riceva qualche critica. Con Verona e Fiorentina..."
Tra quindi minuti andrà in scena il recupero di campionato tra Hellas Verona Bologna e questa mattina all'interno dell'edizione emiliana de La Repubblica è apparsa una lunga intervista ad un doppio ex della sfida: l'ex difensore, attualmente dirigente sportivo, Domenico Maietta. E tra i temi trattati:
“Non so se realmente il Bologna si sia imborghesito o meno dopo le ultime stagioni. Oggettivamente dall’esterno può essere sembrato così, ma conoscendo l’ambiente non credo che il problema sia quello. Se fosse davvero una questione di “imborghesimento”, basterebbero una o due sconfitte per spazzarlo via. Penso piuttosto a un calo fisico, che inevitabilmente si riflette anche sull’aspetto mentale quando i risultati non arrivano. I giocatori sono persone e, dopo aver dato tanto, è normale attraversare momenti di flessione anche a livello psicologico”.
“Il Bologna adesso è diventato una grande squadra”
Ha anche aggiunto: “Forse è arrivato il momento di cambiare qualcosa, perché gli avversari ti studiano e imparano a leggere il tuo gioco. È il destino delle grandi squadre, e il Bologna lo è diventato, dando lezioni di calcio a molti. Il passaggio dall’effetto sorpresa al diventare prevedibili può essere molto rapido. Il Torino, ad esempio, ha scelto di difendere basso senza pressare alto e ti ha messo in difficoltà; il Sassuolo ha concesso troppo spazio; l’Inter, schierando cinque centrocampisti contro i tuoi due, ha preso il controllo della partita”.
“Sono normali le critiche a Italiano: sta riaffiorando l'integralismo visto a Firenze”
Un pensiero anche sull’ex allenatore viola Vincenzo Italiano: "È legittimo anche muovere qualche critica a Italiano quando, a tratti, riaffiora l’allenatore più integralista visto a Firenze, anche se qui ha sempre lavorato molto sulla fase difensiva, accettando l’uno contro uno senza esporsi inutilmente“.
“Odgaard adesso è fondamentale. Ferguson e Freuler assieme sarebbero perfetti”
Un commento anche sulla stagione di alcuni singoli: “Odgaard resta un elemento centrale: senza di lui diventa più complicato valorizzare gli esterni. Ha però avuto diversi problemi fisici. Io riproverei Ferguson sulla trequarti, che considero il suo ruolo naturale e che potrebbe aiutarlo a ritrovare brillantezza. Recuperare Freuler è importante, soprattutto per dare equilibrio e serenità al reparto e al gruppo, anche se nessuno è davvero indispensabile”.
“Contro Verona e Fiorentina i rossoblu devono tornare a far punti”
Ha poi concluso: “Ora servono punti contro Verona e Fiorentina: in caso contrario il distacco dalla zona Europa rischia di diventare eccessivo. Vincere contro le squadre che stanno dietro sarà fondamentale. Attenzione però all’Hellas: dispiace vederlo in basso, perché ha raccolto meno di quanto meritasse. Gioca bene, crea occasioni, ma fatica a concretizzare, concede molto in difesa e spesso perde”.



