Poesio: "Non è un caso che il cambio di passo della Fiorentina sia coinciso con l'arrivo di Paratici"

Sul Corriere Fiorentino si legge il pensiero di Ernesto Poesio sulla vittoria della Fiorentina per 0-3 contro lo Jagiellonia in Conference League.
Il commento di Poesio
“La qualificazione quasi in tasca con i titolari a riposo in vista del decisivo derby di lunedì contro il Pisa. È stata una serata perfetta per la Fiorentina di Vanoli in una settimana felice, dopo tante delusioni, iniziata con la bella vittoria di Como. Potere della Conference, la coppa che da quattro anni vede i viola tra i protagonisti principali. Certo, anche ieri come in molte occasioni, il livello degli avversari è apparso nettamente inferiore a quello delle serie A. Ma è anche vero che solo pochi mesi fa, nella fase a girone, la stessa Fiorentina non era riuscita ad andare oltre le tre vittorie su sei partite, finendo per accedere ai playoff invece che, direttamente, agli ottavi. Giusto dunque rendere merito ai viola che stavolta non hanno praticamente mai sofferto, mettendo in campo concentrazione e pazienza consapevoli che, con il passare dei minuti, la superiorità tecnica sarebbe venuta fuori”.
Cambio con Paratici
"Ora i viola potranno concentrarsi totalmente sul campionato considerando che la partita di ritorno può essere considerata poco più di una formalità. Ed è un bene perché le prossime quattro partite di campionato potrebbero pesare moltissimo nella lotta salvezza. Il Pisa, naturalmente, ma anche la trasferta di Udine, la gara in casa col Parma e quella in casa della Cremonese prima che il livello di difficoltà delle partite torni ad alzarsi. Un mese per portarsi il più possibile fuori dalla zona rossa e poi cercare di amministrare il finale di campionato che sarà (almeno sulla carta) molto difficile. Nel frattempo però dalla Polonia arriva un’altra iniezione di fiducia e una conferma che la strada imboccata possa stavolta essere davvero quella giusta. E non sembra un caso che il cambio di passo sia coinciso con l’arrivo di Fabio Paratici, che in campo non va ma che conosce le corde giuste da far vibrare in un finale di stagione tutto da scrivere”.


