Chiamatelo Ponte Viola: Nell'anno del centenario, l'omaggio della città alla propria squadra
Proposta senza giri di parole: battezziamo “Ponte Viola” il nuovo ponte sull'Arno, appena varato (anche se per percorrerlo occorrerà attendere ancora qualche mese). Nell'anno del centenario della nascita della Fiorentina, sarebbe l'omaggio della città alla propria squadra.
Simbolo di unione
Il ponte è simbolo di unione: come la Fiorentina. La passione per la maglia viola accomuna le generazioni, viene tramandata di padre in figlio, apre il dialogo tra nonni e nipoti. Unisce i generi, perché a tifare Fiorentina ci sono uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine. Annulla gli steccati ideologici, mettendo fianco a fianco persone politicamente agli antipodi. Supera le differenze di classe: operai, imprenditori, commerciati, artigiani, professionisti, si ritrovano a soffrire o a gioire nello stesso momento, per le stesse situazioni.
E forse non è un caso…
“Ponte Viola” sarebbe l'undicesimo ponte della città (se si escludono la passerella pedonale delle Cascine e l'attraversamento esclusivo della tramvia); lo stesso numero dei giocatori di una squadra di calcio. Forse non è un caso.
