​​

Fiorentina
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Le tabelle non si fanno, o meglio non si dovrebbero fare. Ma queste tre vittorie di fila della Fiorentina (due in campionato e una in Conference), danno sicuramente una spinta pazzesca ad una squadra che non ha ancora cancellato interamente la paura (basti vede l'ultima mezz'ora di gioco contro il Pisa), ma che ha sicuramente capito che ha i mezzi, la stoffa, il carattere e la qualità per uscire da questa situazione. 

Un qualcosa da fare prima di aprile, quando poi le partite si faranno più complicate, quando tante squadre saranno con l'acqua alla gola, quando tutto potrebbe complicarsi in modo inesorabile e irrisolvibile. Sfruttare l'onda positiva di questo mese, uno stato di forma e di condizione decisamente cresciuto, sarà decisivo. 

Seconde linee

Mantenendo, tra l'altro, anche la corsa in Conference. Perché stasera la Fiorentina, dopo il 3-0 dell'andata, avrà in mano la qualificazione. Un risultato da gestire, con tante seconde linee in campo, provando a sprecare meno energie possibili, sia fisiche che nervose. Poi Udine, una partita che se vinta potrebbe clamorosamente proiettare la Fiorentina con un piede e mezzo in Serie A. Il calendario in seguito offre Parma e Cremonese, e anche un'Inter che potrebbe tra tre settimane avere già tre quarti di scudetto in tasca. 

Insomma, sfruttare il calendario e l'opportunità che è stata data, questo l'obiettivo. Testa bassa e lavorare, perché di questa Fiorentina si fidano in pochi. Più volte in questa stagione le occasioni capitate non sono state capitalizzate, ma in questa circostanza temporale le cose sembrano davvero essere cambiate. Anche perché il mercato di gennaio ha portato giocatori nuovi, aria fresca e incontaminata, una nuova storia. 

Tabella

Ma dicevamo della tabella per le prossime tre partite. Cinque-sei punti potrebbero bastare per mettere un piede fuori dalla mischia. Sette o addirittura nove sarebbero semplicemente stupendi. Meno di cinque il giochino resterebbe pericoloso o molto pericoloso. 

Poi l'Inter, ma quello appunto sarà un discorso diverso. La Fiorentina ci dovrà arrivare con la migliore classifica possibile. Per giungere ad aprile, al primo caldo, al momento più faticoso della stagione, con in mano già la salvezza. Senza proclami o festeggiamenti, perché comunque vada a finire questa stagione non ci sarà proprio niente da salvare. Anzi una cosa sola: la Serie A.


💬 Commenti (2)