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Benedetto Ferrara

Nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, Benedetto Ferrara si lancia nel toto-allenatore, di fatto il primo tema d'interesse a salvezza quasi matematicamente raggiunta:

"Il primo è naturalmente Paolo Vanoli, l’uomo che ha salvato la pelle a questa squadra triste e che per tutti, in ogni caso, merita tanta gratitudine. Dal punto di vista dell’immaginazione, fattore importante della vita interiore del tifoso viola, la scelta di Vanoli non scatenerebbe chissà quali sogni. Un po’ come quando immagini le prossime vacanze estive e ti rendi conto che hai fissato una settimana in un residence a Gallarate. Però magari ci stupisce, chissà. Un mesetto fa si è parlato addirittura di De Zerbi, che infatti ha firmato per il Tottenham. Poi di Maresca, che aspetta il City, mentre per Guardiola, che sognava di allenare Sabiri, si parla addirittura della Nazionale azzurra. Poi dalla Premier spuntano i nomi di Iraola (Bournemouth) e del giovane tedesco Fabian Hurzeler, tecnico del Brighton. E già qui si torna sulla terra provando quel pizzico di curiosità che non fa mai male. 

Quindi ecco Grosso. A Sassuolo ha fatto bene, e anche a Frosinone. Ma in carriera ha raccolto una cospicua serie di esoneri. Naturalmente ci sta che Paratici veda in lui grandi possibilità di crescita. Grazie a questa idea è tornato fuori il tormentone Berardi, che fino a 67 anni resterà sempre un obiettivo. Ma a proposito di tormentoni ecco a noi Maurizio Sarri, che da un bel pezzo suona al campanello del Viola Park senza ottenere risposta. Lui avrebbe le credenziali giuste e il suo nome è probabilmente quello che metterebbe d’accordo i tifosi. Resta da vedere se alla Fiorentina un tecnico con tanta personalità può piacere. Insomma, il casting sta per iniziare. Auguri al diesse e a tutti noi".


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