Fresco della fantastica medaglia d'oro agli Europei di Atletica di Roma, il pesista e tifoso della Fiorentina Leonardo Fabbri ha parlato a Radio Bruno cominciando dal grande successo personale ottenuto per poi spostarsi sulle vicende viola.

“L'oro agli Europei di Atletica, per di più a Roma in un Olimpico quasi pieno, è stata un'emozione incredibile. Ho tolto quasi subito la medaglia perchè è bellissima e avevo paura di sciuparla. Ora punto a confermarmi alle Olimpiadi di Parigi. Sento tantissimo la spinta di Firenze e chiunque abbia incontrato per strada mi ha spronato in vista delle Olimpiadi. Io ad allenarmi al Viola Park? Magari lo chiederò alla Fiorentina alla prossima partitella in cui mi inviteranno a giocare. Possono essere un buon pivot alla Gilardino…sono molto veloce ma non resistente. Ho le mutande viola portafortuna durante le gare, e di recente ho preso anche un orologio viola, portando così la Fiorentina con me in pista".

‘Spero di rivivere un anno come il primo di Montella’

“Sono dispiaciuto per l'addio di Italiano mi piaceva tanto come allenatore, ma la dirigenza è stata brava a muoversi subito con Palladino e ha creato entusiasmo, fondamentale per ripartire. Spero si possa rivivere un anno come il primo di Montella nel 2012, vediamo cosa dirà il campo, ma penso sia stata una bella partenza. La finale persa ad Atene? È lo sport, e lo vedo personalmente. Ora ho vinto dicono tutti che sono un campione, mentre tutti pensavano invece prima che fossi una pippa perchè non avevo mai fatto una finale. La mentalità vincente si crea anche con le sconfitte, dalle quali si impara tanto e si cresce”. 

‘Per il salto di qualità serve l’attaccante giusto'

Retegui mi piacerebbe, spero finalmente si possa puntare su qualcuno che non sia un'incognita, come lo sono stati in molti dopo Vlahovic. Spero sia servito di lezione, lo stesso Pradè ha ammesso di aver sbagliato. L'attaccante ti cambia la vita, anche Italiano faceva giocare la squadra, ma se la palla non entra l'allenatore diventa scarso. Se si vuole fare un salto di qualità ulteriore, la società dovrà essere brava a trovare la punta giusta”. 


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