Fratini a FN: “Potenzierei la porta prendendo Meret, a centrocampo consiglio Turnbull del Cardiff. Chiesa è da riportare a Firenze!”

FiorentinaNews.com ha intervistato l'intermediario Michele Fratini per analizzare e approfondire le possibili trattative della Fiorentina nel mercato di gennaio.
Quali saranno le prime mosse di Paratici?
“La Fiorentina dovrà smantellare, mandando via i senatori che non hanno reso. Per sostituirli di nomi ce ne sono diversi; per la porta, che secondo me sarebbe da potenziare, si può guardare in casa Napoli dove c’è Meret che sta trovando meno spazio. Sa cosa significa vincere, è campione d’Italia ed è stato “mentalizzato” dalla gestione di Conte. Un altro che prenderei subito è Perin, uno dei pochi che domina ancora l’area piccola, aspetto in cui De Gea latita tra l’altro. Anche sulle fasce, soprattutto quelle offensive, c’è da fare qualcosa. Se non sbaglio Paratici fu colui che portò Chiesa alla Juventus, potrebbe essere un nome da riportare a Firenze. Un altro giocatore interessante è Isaksen, in un uscita dalla Lazio a causa del fairplay finanziario. La Fiorentina inoltre subisce gli inserimenti delle squadre avversarie, per migliorare ciò devi intervenire sui difensori di fascia. Mi chiedo se Darmian sia prendibile; fino all’anno scorso giocava titolare in Champions, sta bene fisicamente e potrebbe portare quell’esperienza necessaria. Sarebbe un perfetto sostituto di Dodò, se il brasiliano, come sembra, dovesse partire. A centrocampo io mi permetto di fare il nome di David Turnbull, scozzese classe ’99 del Cardiff che recentemente ha segnato contro il Chelsea in Coppa. Lo vogliono diversi club italiani, perché non potrebbe inserirsi anche la Fiorentina? Ma di nomi ce ne sono tanti: Baldanzi che a Roma è chiuso da Soulé e Dybala, Milik che sta tornando in forma dopo diverso tempo, ma lo stesso Berardi che trova poco spazio perché gioca Volpato. Paratici è un dirigente internazionale, ha sicuramente un progetto e può convincere anche questi profili a lottare per rimanere in Serie A a Firenze. Ora la Fiorentina potrà fare solamente operazione in prestito, magari con il diritto di riscatto. Il difficile sarà poi trattenere questo tipo di calciatori nella prossima stagione. Anche qualora La Fiorentina si salvasse non è detto che certi calciatori vogliano rimanere, perché non puoi offrire loro la possibilità di giocare in Europa. Per questo, nonostante rubi energie, la Conference League rimane importante. Avere la possibilità di giocare in Europa ti faciliterebbe il mercato dell’anno prossimo”.
Si parla di diverse cessioni, chi se ne andrà da Firenze secondo lei?
“Mi aspetto l’uscita di Dzeko, la vendita di Richardson, ma potrebbero andare via anche Dodo e Nicolussi. La Fiorentina ha preso una svista con Piccoli, ma nel calcio succede. Venderlo non sarà un grosso problema perché è un giocatore che ha ancora mercato grazie alla doppia cifra della passata stagione e perché ognuno di questi calciatori ha un entourage professionale che penserà a piazzarli altrove. C’è chi punta il dito contro Kean, ma per giudicare Kean ci vuole coraggio, non perché l'anno scorso ha fatto benissimo, ma perché è uno che corre 90 minuti. Ha sbagliato dei gol, ma arriva sempre davanti alla porta. Fa la guerra contro tutti ed è da solo là davanti perché mancano gli esterni. Senza le ali che creano superiorità e crossano per l’attaccante è difficile segnare. Kean al Paris Saint Germain farebbe trenta reti, all'Inter ne farebbe venticinque. A Firenze è dura”



