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Moise Kean
Moise Kean. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Giovanni Galli ha parlato a Lady Radio, toccando vari argomenti di casa Fiorentina in vista dell’esordio in campionato della squadra di Fabio Grosso, oggi di scena in casa della Roma.

‘Roma favorita stasera, ma le prime giornate…’

“La Fiorentina parte in svantaggio contro la Roma, perché la squadra di Gasperini ha già provato la sua cura per un anno e sa ciò che l’allenatore vuole. La Fiorentina si è rinforzata ma ha un allenatore nuovo e deve mettere assieme tanti giocatori nuovi, la partita sarà ancora più difficile… ma gli esordi sono quasi sempre partite con sorprese. C’è fiducia nella società che ha investito, in Paratici e ciò che ha fatto, ma bisogna dare il tempo necessario alla squadra, senza dare addosso alla prima partita sbagliata. Oulaï è un Kantè dei tempi moderni. Vediamo se torneremo nell’Europa che conta, non nella Conference, per l’amor di Dio”.

‘La Fiorentina non è la riserva del Como’

“Mi sembra che Kean faccia parte di questo gruppo, ma se le strade si divideranno, troveremo un altro centravanti. Il giocatore e la società avranno parlato e si saranno confrontati bene sul da farsi, se lui ha anche aperto al Como… deve essere concentrato solo sulla Fiorentina, che non è la riserva del Como, non è la ruota di scorta di nessuno. Per me con questi ragionamenti sarebbe già a Calenzano. Se questa è la situazione è bene che la Fiorentina cerchi di ottenere il massimo, ha dato al giocatore la possibilità di dimostrare il suo valore, gli ha raddoppiato lo stipendio ed ha fatto un campionato da far ridere. Abbiamo fatto a meno di Toni, si può fare a meno di Kean. L’investimento è stato fatto su Pellegrino, il ragazzo anno scorso ha segnato in una squadra ultradifensiva, che faceva del catenaccio l’arma migliore, riuscendo ad essere utile e dare il suo contributo. È generoso, probabilmente ancora non ha nelle corde i 15-20 gol del vero Kean”.

Icardi potrebbe essere un’idea con un senso, un’accoppiata così non mi dispiacerebbe. Beto entrerebbe in concorrenza con Pellegrino, arriverebbe in prestito e si entrerebbe in un ginepraio. Non andrei a fare un altro grosso investimento dopo aver preso Pellegrino, prima diamogli tempo di mettersi in gioco. Con Icardi potrebbe imparare molto, avere consigli, crescere e non avrebbe un intralcio, dato che l’ex Inter la sua carriera ormai l’ha fatta, anche se porta sempre un certo numero di gol. Bonny? Non garantisce un certo numero di gol, non è ciò che servirebbe come caratteristiche".


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