Il primo, vero esame della nuova Fiorentina. Se stasera vedremo una squadra sarà già un mezzo miracolo

“Nove giocatori e tutti da considerare titolari. Non stasera, all'Olimpico, ma quando finirà il rodaggio al Parco Viola sarà una possibilità concreta”. Scrive così stamani sul Corriere dello Sport Andrea Polverosi, nel giorno dell'esordio in campionato della nuova Fiorentina di Fabio Grosso.
Mai vista una rivoluzione così
"Della Fiorentina della stagione scorsa resta poco per ora e resterà ancora meno alla fine del mercato. Mai vista una rivoluzione del genere a Firenze. Che sia un bene o un male lo stabilirà il campo, se dall’epurazione si salvano giocatori come Fagioli, Ndour, Mandragora e Kean può essere un vantaggio per la Fiorentina, ma anche in questo caso tutto dipende dagli eventuali sostituti.
Rifatte anche le fondamenta
In realtà sono nove più uno e quell’uno pesa tanto trattandosi dell’allenatore, il quarto negli ultimi dodici mesi sulla panchina viola. All’inizio della scorsa stagione il direttore sportivo era Pradè, da gennaio è Paratici; il presidente era Rocco Commisso, scomparso lo scorso gennaio, adesso è suo figlio Giuseppe.
Il primo, vero esame
Si ricomincia da capo con una curiosità che quasi stordisce i fiorentini. Stasera la Roma (rinforzata, non rivoluzionata) farà il primo esame al ribaltone della Fiorentina. Cominceremo a capire se messi uno accanto all’altro i nuovi viola diventeranno subito squadra. Sarebbe un mezzo miracolo, per una trasformazione così profonda occorre più tempo. Serve l’insieme e quando ne hai nove che arrivano da altre parti e da altri campionati e li devi legare a chi c’era già e hai conosciuto solo da poco, mica è un’operazione semplice e di sicuro non è istantanea".


