Il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano, ha parlato in conferenza stampa dopo il passaggio del turno in Conference:

"Il corner del gol nasce da un tiro di Quarta, penso al primo pallone toccato. L’idea è nata dal fatto che loro ormai non superavano neanche la metà campo per cui 3 bloccati dietro, Lopez bloccato lì davanti e tutti gli altri a riempire l’area di rigore. La lotteria dei rigori sarebbe stata troppo pericolosa per cui dovevamo rischiare qualcosa. La scelta ha ripagato, lui, Barak ma anche Ikoné e Sottil sono entrati bene. Quando tutti entrano con questa mentalità è più semplice. Dovevamo vincerla anche prima, sembrava ci fosse qualcosa di stregato anche stasera però bene, tra andata e ritorno avevamo preparato il non subire gol all’andata. Ci siamo giocati tutto stasera e ci siamo riusciti, siamo contentissimi di quest’altra semifinale. La dedichiamo con tutto il cuore a Joe e alla famiglia.

Bruges? Arriveranno insieme a noi 3 squadre forti, ci penseremo quando arriveremo a preparare questa partita. L’abbraccio alla fine? Giocare ogni 3 giorni è dura, abbiamo perso Bonaventura in rifinitura, doveva essere lui a stappare la partita. Belotti ha stretto i denti, Arthur al 60’ abbiamo dovuto toglierlo perché bisognava essere al 100% tutti. E’ stata una gioia immensa stasera, sappiamo di poter ottenere qualcosa di importante.

Sacrificio chiesto a Belotti? Andrea l’ho chiamato in camera perché il giorno prima sentiva fastidio, gli ho chiesto la disponibilità a giocare e mi ha detto di sì. Non ho visto ancora come ha fatto il portiere a respingere quel tiro, non riesce purtroppo a far gol ma ci riproveremo. Per come gioca merita di segnare, lo ringrazio per la disponibilità perché con questa mentalità la squadra ne trae grande vantaggio.

Numero record di partite? Qualcuno mi accusa di non aver trovato una formazione ideale in questi 3 anni ma in tante occasioni è stata una forzatura. Non schierare oggi Bonaventura era impensabile, le partite sono tantissime, dopo 3 anni ci conosciamo ma il problema è recuperare le energie. La soddisfazione è che siamo ancora in corsa e lo saremo anche a maggio.

Tanti numeri ma pochi gol? All’andata avevamo deciso soprattutto di non complicare il ritorno. Oggi siamo riusciti a fare quello che avevamo in mente nella preparazione dell’andata. Non fare danni là e giocarci tutto in casa. Con qualche giocatore risparmiato. A livello strategico avevamo preparato l’assalto al Plzen in casa, è andata bene, ora vediamo la semifinale dove giocheremo la prima in casa. 

Bonaventura in recupero? Jack aveva già la caviglia dolente, gli si è gonfiata giocando 80 minuti lunedì. Non se l’è sentita di rischiare. Il giallo a Gonzalez? Non l’ho capito, non mi sono soffermato a chiedere spiegazioni perché il gol in quel momento era più importante".


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