Questo pomeriggio il giornalista de La Nazione Angelo Giorgetti, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare alcuni temi di casa Fiorentina. Questo un estratto delle sue dichiarazioni: 

 “A questa squadra ho sempre  riconosciuto di essere ossessionata dalla voglia di vincere e credo che ne abbia dato dimostrazione anche ieri contro il Monza, una partita non facilissima da affrontare: loro gà salvi e fuori da ogni discussione, e i viola che comunque devono gestire le forze in vista della finale di Atene. Credo che nella testa ci sia stato tutto questo. Riprendere la Lazio in campionato, in ottica settimo posto Europa League, credo sia oggettivamente difficile, e quindi ci dobbiamo accontentare dell’ottavo posto conquistato ai danni del Napoli. E’ una soddisfazione ma in precedenza la squadra aveva perso molti punti, vincere ieri ha dimostrato che la squadra ha approcciato al meglio la partita: e questo credo che ormai faccia parte del corredo genetico di questa Fiorentina”

“Italiano ha saputo dare un identità alla squadra: ora fa la differenza”

Ha parlato anche della gestione in vista di Atene: “Qualsiasi cosa si pensi su Italiano, anche se la squadra certe volte c’è sembrata ingenua e matta, questa Fiorentina ha saputo mantenere una certa identità. E anche chi entra a partita in corso ha sempre qualcosa da dire, questo è il motore che questa squadra si porta dietro per chiudere bene il campionato ed affrontare nel migliore di modi la sfida di Atene. La Fiorentina è una squadra difficile da arginare; in dei secondi tempi, diventa quasi incontrastabile con la voglia e il carattere che ci mette. Parisi? La volontà non gli è mai mancata, anche se qualche volta quest’anno si è visto un po scoraggiato soprattutto dal punto di vista mentale: sicuramente ha sofferto la concorrenza con Biraghi, oltre che al cambio di ruolo. Ieri gli ho visto alternare cose buone ad altre meno buone. La sua prestazione è comunque positiva con il Monza”.

“La difesa viola difende in modo molto particolare, sbagliare è piu facile”

Ha poi concluso: “Il modo di marcare della difesa è molto fluido, in alcuni casi la Fiorentina marca a uomo mentre altre preferisce a zona. Questo credo che possa portare egli scompensi a chi difende, soprattutto in fase di organizzazione della marcatura: ad esempio a Bergamo, su Scamacca c'era Mandragora in marcatura, e ricordiamo com è andata. Per questo penso che la posizione di Martinez Quarta in occasione del gol del vantaggio ospite sia frutto di questo tipo di gestione difensiva. Doveva forse esserci Milenkovic, ma Quarta poteva fare meglio”.

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