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Fabiano Parisi
Fabiano Parisi. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Questo pomeriggio Roberto Filarmonico, considerato lo scopritore di Fabiano Parisi, è intervenuto a Radio Bruno per parlare del momento del terzino sinistro della Fiorentina.

“Per noi, che però siamo un po’ di parte, il rendimento attuale di Fabiano non è assolutamente una novità: conosciamo sia i valori caratteriali che quelli tecnici. Siamo onorati che stia rappresentando al meglio il nostro territorio, ma soprattutto che stia venendo fuori come professionista. Lui nello stato di forma attuale ha trovato un po’ di serenità, mettendo da parte un po’ la sua cattiveria che lo portava spesso a non esprimersi al meglio. Essendo pure un giocatore ancora giovane, anche se molto forte, siamo molto contenti di quello ce sta facendo”.

“Vanoli è stato bravo a capire dove Fabiano potesse essere utile”

Ha parlato anche del suo nuovo ruolo: “Vanoli è stato molto bravo a leggere in poco tempo le qualità tecniche del ragazzo. Sappiamo benissimo che non ha una struttura fisica per fare il difensore centrale, ma ha quella velocità e quella tecnica che lo possono portare a ricoprire molti ruoli a centrocampo ma anche all’attacco. Sapevamo il suo valore altrimenti la Fiorentina non avrebbe speso tutti quei milioni per un ragazzo che ha fatto un percorso particolare come il suo. Ha capacità offensivo, molto bravo ad attaccare gli spazi, oltre che ad essere molto preparato fisicamente: se si mette a disposizione di un allenatore è pronto a tutto”.

“Adesso Fabiano è diventato un vero e proprio fattore per la Fiorentina”

Ha poi sottolineato come sia diventato un vero e proprio fattore per la Fiorentina di Paolo Vanoli: “Si sta meritando tutto, prestazione dopo prestazione. Grande merito è del suo carattere, che gli permette di essere un giocatore pronto a sacrificarsi per i compagni. E’ amato dalla città, e quindi si sente in debito di dover correre anche per l’attaccamento che sta dimostrando di avere alla maglia e alla città di Firenze. Se gli posso dare un consiglio è quello di non accontentarsi mai, e di continuare a fare il suo lavoro con umiltà e passione. Anche nei momenti di maggior difficoltà ha dimostrato di essere molto attaccato alla piazza viola”.

“Caratterialmente è sempre stato cosi, ma dal punto di vista tattico…”

Ha poi concluso sottolineando la sua crescita: “Sul piano caratteriale forse è quello di sempre, che come ho detto è spesso stato un suo punto forte. Dal punto di vista tattico invece rappresenta quello che un allenatore vorrebbe avere sempre nella sua squadra.  Ha trovato un suo equilibrio nell’attaccare gli spazi con una spinta diversa, grazie alla sua personalità adesso è piu protagonista. Con il cambiare degli allenatori poi è cambiato e migliorato tantissimo: anche solo nel passaggio da Palladino a Vanoli ha imparato tante nuove cose che gli saranno sicuramente utili in futuro”.


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